The GazettE @ Tokyo international Forum 10/10/11
01.INFUSE INTO
02.VENOMOUS SPIDER’S WEB
03.SLUDGY CULT
04.VORTEX
05.THE SUICIDE CIRCUS
06.HEADACHE MAN
07.AGONY
08.RUTHLESS DEED
09.Chijou
10.UNTITLED
11.HYENA
12.MY DEVIL ON THE BED
13.VERMIN
14.TOMORROW NEVER DIES
15.Filth in the beauty
16.Maggots
17.PSYCHOPATH
18.OMEGA
ENCORE:
E1.Ride with the ROCKERS
E2.REMEMBER THE URGE
E3.BREAK ME
… E4.COCKROACH
E5.DISCHARGE
E6.LINDA~candydive Pinky heaven~
Primo concerto in giappone, primo di una lunga serie.
Sveglia alle 4.30, che poi sono diventate inevitabilmente le 6.. Il ritrovo era alle 8 a Shibuya ma sarà stata l’ora poco tarda o l’emozione.. siamo uscite di casa alle 7 meno un quarto e alle 07.10 eravamo già davanti ad Hachiko ad aspettare la Vera.
Raggiungendo la venue così presto abbiamo avuto tempo di fare colazione ed accamparci nella fila per i goods, che abbiamo avuto la fortuna di prenderli subito senza dover fare la fila chilometrica del tado pomeriggio.
La piazza era ghermita di gente, sia di cosplay che di persone vestite normali. Ricordo chiaramente di leggere entoriasmo sul volto di tutti quanti, nonostante per loro non fosse una cosa nuova. La cosa che più mi ha stupito del fandom giapponese è che non ha età, varia dai ragazzini delle medie fino ai salary-men, e sono quasi tutti super gentilissimi e disponibili a passare un po’ di tempo in tua compagnia e divertirsi un po’ tutti insieme.
Una volta passata la giornata ed essere entrata, finalmente.. dopo ore di estenuante attesa mi siedo nel mio seggiolino in nona fila, posto 22.
Tra Aoi e Ruki. Come chiedere di meglio.
Dopo ben 38 minuti li dentro con una tranquillità apparente inimmaginabile, mentre il mio cuore stava per esplodermi nel petto tanto ero emozionata, la voce che annuncia l’inizio del live ci risveglia.
Le luci si spengono, le urla riempiono il Tokyo International Forum e INFUSE INTO segna l’inizio di quella magica avventura.
Mentre saltiamo e battiamo le mani a tempo di musica entra Kai, bello come non mai.. poi Reita, sistemandosi subito al suo posto.
Poi arrivano Uruha e Aoi, in contemporanea, salutandoci con un gesto di mano prendendo poi le loro chitarre.
Ed in fine arriva lui, Ruki.
Già dall’inizio dell’intro iniziavano a bruciarmi gli occhi, ma non potevo piangere già all’intro, era davvero troppo presto, ma dopo aver visto il corpo esile del vocalist non sono riuscita a trattenermi; da quanto tempo stavo aspettando questo momento? Da quanto tempo volevo rivederti? Troppo.
Poi, una volta che tutti e 5 hanno raggiunto il loro posto è partita VENOMOUS SPIDER’S WEB, mentre le luci rosse attraversavano la hall lo schermo dietro di loro proiettava le parole: “PAIN-GRUDGE-SORROW-FURY DELETE-HEADACHE-HANG UP-DIZZY” nella stesso momento in cui Ruki e la base le preonunciavano.
La sua voce così potente e calda riempiva l’intera venue, era troppo già per essere un inizio. Mi sono ritrovata a piangere disperatamente saltando e ballando insieme a tutta la hall.
Dopo di che parte SLUDGY CULT, anche questa piena di grinta… un mix di pura potenza e follia. Ci ritroviamo a saltare tutti insieme e a fare headbanging.
Poi è la volta di Vortex, tutta la hall parte facendo head banging, compresi i gazette stessi.
Poi ruki inizia a cantare e parte il furi, un po’ improvvisato in realtà perchè nessuno sapeva bene cosa fare.
Con THE SUICIDE CIRCUS cala il silenzio mentre le immagini del PV iniziano a scorrere sullo schermo, immagini che in realtà nel PV non ci sono. Tutti non vedevamo l’ora di sentire questa canzone live e proprio secondo le nostre aspettative è stata magnifica.
La voce di Ruki ha raggiunto degli ottimi risultati, specialmente nei punti prima del ritornello, gli acuti alternati al mormorio delle parole.
Poi lo scoppio di energia durante il ritornello, l’intera venue saltava e si agitava, continuando con l’headbanging.
In HEADACHE MAN è avvenuta quest’esplosione di energia, ma è stato come se ci fossero due parti di canzone.. la prima dove l’headbanging regnava, sia dalla nostra parte che dalla loro.
Dopo il primo growl Ruki ha iniziato a seguirci, agitando la testa molto velocemente riprendendo subito poi a growllare e a cantare nel suo solito modo molto arrabbiato. Aoi era molto agitato sul palco, non faceva altro che muoversi e ancheggiare, per ogni canzone…
Poi c’è la seconda parte della canzone, dove l’intera hall ha iniziato a saltare in giro per i corridoi, agitando le mani molto velocemente e danzando con una sorta di allegria contagiosa. Non potevi non essere felice ritrovandoti nel bel mezzo di quella folle danza.
AGONY, classica scenografia accompagnata dai movimenti rap di Ruki.
RUTHLESS DEED, altra novità per tutti noi… il palco diventa tutto scuro, una luce rossa illumina Ruki che rimane in piedi sul suo palchetto con le mani davanti al volto per poi portare il microfono vicino alla bocca.
Un bisbiglio.
Dei kanji velocissimo sullo schermo accompagnano questo suo bisbiglio.
Kyoui ni kuware taihai no su ga toke nounai o eguru Paradox
Kyoui ni kuware taihai no su ga toke nounai o eguru Paradox
Il secondo Paradox, più che un bisbiglio è leggermente urlato. La musica parte, la folla si quieta e rimaniamo tutti a fissare quello spettacolo sul palco.
La voce di ruki ci lancia in tutt’altro mondo. Bisbigli alternati a canti.. poi l’urlo.
oh Beautiful lie~
Siamo senza parole, completamente ammaliati da quel dio incantatore.
Lo schermo proietta dei petali color argento che davanti ad un’albero in lontanzanza cadono al suolo per poi tingersi di rosso durante la parte calma della canzone e risalire verso il cielo.
Durante tutto il tempo della canzone Aoi ci regalava fantastiche giravolte, nella hall regnava il silenzio più assoluto.
Alla fine di questa magia il palco era nuovamente avvolto nel buio, con due piccole luci bianche che illuminavano Ruki.
Poi rosso, tanto rosso; parte CHIJOU.
Sullo schermo le immagini di donne in kimono si alternano a forbici e a sangue. Siamo completamente sotto la loro magia, sento le lacrime macchiarmi il viso mentre le mie labbra seguono quelle parole tanto strazianti.
Durante quel live ho lasciato a loro il mio cuore, e piano piano anche la mia anima stava per staccarsi dal mio corpo.
Quelle lacrime stavano segnando la nascita di una nuova me, una me migliore.
Loro sono tutto quello che ho sempre cercato, candida disperazione macchiata di rosso.
Sono in grado di creare delle atmosfere mistiche durante le loro canzoni; con gli occhi gonfi dal pianto siamo passati alla canzone successiva, UNTITLED.
Delle luci bianche sullo schermo, si muovevano lentamente.
Finte stelle riflesse in un mare nero.
La voce di Ruki risuonava surreale per tutta la Tokyo International, calda e dolce.
Di quella canzone non potrei descrivere molti dettagli visivi, me ne stavo li, davanti a loro con gli occhi chiusi e inondati di lacrime, cullata da quella dolce e dolorosa melodia.
Hyena, parte decisa e vigorosa, risvegliandoci da quello stato di trans in cui eravamo stati catapultati; ci agitiamo per tutta la durata della canzone fino a quando, dopo la sua fine, Ruki riappare sul suo palchetto stringendo tra le mani un bastone nero pieno di pailettes.
Così inizia MY DEVIL IN THE BED. L’immagine di Ruki, in piedi con quel bastone tra le mani, mentre il suo corpo di muoveva a tempo di musica è probabilmente una delle immagini più indecenti che io abbia mai visto.
Inizia a cantare, muovendo quel bastone sopra le nostre teste.
“The beautiful devil on the bed
Tempt me by masturbation
The beautiful devil on the bed
Let’s have sex in the darkness“
E proprio quest’ultima frase veniva proiettata sullo schermo, mentre Ruki mimava l’atto sessuale davanti a tutti noi mormorandola.
A canzone finita ci ritroviamo tutti ad urlare mentre parte VERMIN.
Penso che andare ad un loro concerto sia un po’ come fare 10 ore di paletra, tra salti, headbanging e furi vari eravamo completamente presi da non sentire nemmeno la stanchezza.
TOMORROW NEVER DIES è la canzone successiva, anch’essa molto energetica ed esplosiva all’inizio, pieno di headbanging trasformandosi in un furi tranquillo verso la fine. Così come le altre tre canzoni successive:
- Filth in the beauty
- Maggots
- PSYCHOPATH
Una danza psichedelica che lentamente si calma. Sul palco rimane sono Kai, che ci intrattiene per pochi secondi con il suo piccolo solo di batteria, poi esce anche lui.
Al contrario di quello che ci aspettiamo, le luci non si riaccendono e lo schermo inizia a proiettare questo video dalle immagini inquietanti mentre Omega gli fa da sottofondo.
Non ricordo esattamente il contenuto, ma l’ultima immagine era troppo impressiva da poterla dimenticare: un bambino piccolo, sui 2 anni ripreso con il viso rivolto verso l’altro. Piano piano il volto si sfigura, gli occhi, la bocca e il naso spariscono.. lasciando spazio a questa bocca enorme che occupa l’intero viso, poi buio.
Le luci si riaccendono, lasciandoci per pochi seconti interdetti, le prime urla di “encore” arrivano dal fondo, giusto il tempo di sistemarci e bere e anche le nostre voci si uniscono al coro.
Dopo più o meno di un quarto d’ora le luci si riaccendono e Reita e Kai risalgono sul palco, ridendo e urlando in nostra direzione.
Era giunto il momento del Ride with the ROCKERS, il fantastico duo e il loro solo che ci ha fatto saltare e urlare a tempo di musica.
Reita ha avuto il suo piccolo momento di gloria ed era molto felice!
Dopo aver passato la parola a Kai, entrano Aoi e Uruha per completare l’esibizione.
Le canzoni successive sono: REMEMBER THE URGE, BREAK ME, COCKROACH e DISCHARGE.
Come si può vedere è stato un concerto pieno di canzoni forti, eravamo completamente distrutti ma niente poteva fermarci dal saltare e mostrargli la nostra partecipazione.
Non ricordo esattemente se nell’encore oppure prima, ma ad un certo punto ci sono stati lanciati addosso 6 palloni giganti. Saltavamo e colpivamo queste palle enormi, si poteva vedere nel viso di qualsiasi persona la felicità che regnava in quel posto.
Ruki stesso voleva partecipare a quella sorta di gioco, ma quando qualcuno provava a lanciare le palle sul palco gli uomini dello staff lo bloccavano e lo rilanciavano nella folla; ricordo chiaramente il sorriso che si era stampato sul viso del vocalist vedendoci così felici e divertiti.
Poi ecco il momento che nessuno aspettava: “LAST SOOOONG, LINDA~”
Un momento magico e unico. Quel concerto non è stato solo un concerto.. ma quasi una rinascita personale.
Era un mondo dentro un mondo.
E’ stato tutto.
Il modo che hanno di incoraggiarci a saltare, di farci commuovere e poi scaraventarci nel chaos più totale, imbattibili.
Per LINDA~candydive Pinky heaven~, ci hanno praticamente fatto saltare per tutta la hall, rindendo tutti insieme.. fino ad arrivare tristemente al momento di dirci: “Mata ne~”
Ma in cuor mio non ero triste, perchè li avrei rivisti molto presto.
E li, proprio mentre pensavamo che tutto fosse finito, lo schermo ricomincia a proiettare altre immagini:
VENOMOUS CELL LIVE TOUR 2011
2012
Le urla hanno riempito la hall.
OMEGA FINAL TOUR AT YOKOHAMA ARENA
Credit photo live @ TVLIFE


WOW.
Ho la pelle d’oca. Non ho mai letto un resoconto di un loro concerto che mi emozionasse così. è stato come vivere il concerto lì con te…in un modo molto veloce, straziante e intenso..che ti lascia senza parole.
L’immagine della hall in fermento, che si scatena.
Il sorriso di Ruki, l’esibizione di Kai e Reita, il saluto di Uru, l’agitazione di Aoi…adrenalina pura.
Non oso immaginare cosa hai provato tu vivendolo veramente…credo sia impossibile spiegarlo.
Ma grazie…veramente.
Grazie per averci dato la possibilità di vivere quest’esperienza attraverso di te…oltre a ringraziare i The GazettE per tutte le emozioni che sanno trasmettere (l’immagine di Ruki appena entra mi ha commosso parecchio) un grazie va anche a te.
Sono curiosa di leggere i prossimi…
Grazie!
[Zia_ali]
Non ho parole, è uno dei report più belli che io abbia mai letto!
Soprattutto perchè scritto davvero con tutto il cuore, dalle tue parole traspare chiaramente quanto sia profondo il tuo amore per questa band, mi sono emozionata davvero tantissimo nel leggerlo, hai descritto talmente bene l’atmosfera e tutto il resto che mi sembrava quasi di essere li con loro!
Io non ho mai avuto la fortuna di assistere ad un loro concerto, ma grazie alle tue parole sento di poter dire con sicurezza che vedere un live dei Gaze è un’esperienza unica, ti lascia il segno e te li fa amare e rispettare ancora di più…
La frase che hai usato: “Siamo senza parole, completamente ammaliati da quel dio incantatore” descrive perfettamente l’essenza di Ruki.
Complimenti e grazie davvero per aver condiviso con tutti noi fan dei GazettE questa meravigliosa esperienza.
Non vedo l’ora di poter leggere i prossimi report!
meraviglioso è dire poco…mai letto report più bello Fede e sono così felice per te che non puoi capire quanto!!!
è stato come essere lì…ho ascoltato le canzoni che hanno suonato al live e mentre leggevo mi veniva da piangere…mi sono vista davanti a un palco con loro sopra ed è stato mozzafiato. Grazie di tutto…a te e ai Gaze ^^
aspetto con ansia gli altri. <3 Mata ne..
Chissà che emozione donna! *^*
.___. un sacco! Indescrivibile!