Report Saitama (Jame Australia)

Il 2009 ha segnato il settimo anniversario dei The GazettE.
Eppure il tour che hanno fatto per celebrare questo evento, così come l’uscita del loro ultimo album DIM, sono stati più che eventi di compleanno.
E la pianificazione del final alla Saitama Super Arena, un luogo molto più grandi di quelli solitamente usati per dalle band, è stata la prova della loro ambizione.
Ma è stata anche una prova molto importante per loro soprattutto avendo un’enorme folla come giuria e un voto medio non sarebbe stato soddisfacente.
Andiamo a vedere se i GazettE hanno passato con successo e con onore questa prova.

Una cosa era sicura: alle 5 del pomeriggio, l’ora annunciata per l’inizio, la Saitama Super Arena e i suoi dintorni erano pieni di fan.
Come sempre, lo spettacolo è stato sia sul palco che tra il pubblico… gli spettatori hanno fatto grandi sforzi nel vestirsi per l’evento.
Raramente si sono visti così tanti cosplay di Reita in un posto così affollato, e penso che la capacità era sulle 20.000 persone e il concerto ha fatto sold-out.
Una performance impressionante, specialmente alla fine di un tour di 22 date in Giappone, per il quale i GazettE si meritano una grande A.

Poco dopo l’ora ufficiale d’inizio, il concerto è iniziato.
L’oscurità ricopriva la sala prima che il palco si illuminasse, accompagnato dalla canzone DIM e dagli applausi della folla.
Il palcoscenico era illuminato da una luce rossa molto brillante e l’arrivo di ogni membro era segnato da una luce bianca che attraversavano la nostra vista.
E improvvisamente, con i nostri occhi ancora un po abbagliati dall’ingresso della band, la prima canzone… The invisible Wall è iniziata.
E’ stato un perfetto punto di partenza per il concerto, dando modo al pubblico di impostare il loro stato d’animo e di adattarsi alla Saitama Arena.
Un palco molto semplice: con soli due grandi schermi, uno su ogni lato, per mostrare l’esibizione della band e sei piccoli schermi.
I musicisti inoltre, non sono stati esagerati nel vestire; Il vocalist, Ruki, aveva una maglietta bianca e dei guanti neri, mentre il resto della band erano più o meno tutti in nero.

Come risultato, sembrava che i The Gazette abbiano voluto dare all’inizio dello show un’atmosfera davvero particolare, qualcosa di molto adatto al nuovo album DIM.
Il pubblico l’ha sentito e ha cercato di immedesimare il proprio stato d’animo per quella prima canzone, ascoltandola tranquillamente per la maggior parte del tempo, mentre di qua e di la di vedevano persone fare headbanging.
La canzone è finita con un uomo, proiettato sullo schermo in procinto di suicidarsi, facendosi saltare in aria la testa, mentre Ruki lo imitava puntandosi il dito sulla tempia.
Se i The GazettE avessero voluto dare al loro pubblico delle idee suicide, ci sarebbero realmente riusciti!Hanno deciso di mantenere questo stato d’animo.
Fortunatamente avevano un’altro progetto per la mente.

La canzone successiva, LEECH, ha preso subito una piega diversa.
Le luci sul palco e sugli schermi sono diventate psichedeliche, sembrava volessero far diventare pazzo il pubblico.
Tutti hanno iniziato a muovere le braccia e la testa, saltando e facendo tremare l’intero posto, le vibrazioni hanno raggiunto ogni parte della hall.
E’ stato davvero strabiliante vedere come, in un istante, i The Gazette possano cambiare lo stato d’animo dell’intera Saitama Super Arena.
Ed è la prova della grandezza della loro maestria che live dopo live hanno raggiunto

Dopo di che la hall è diventata buia ed è stata riempita con le urla del pubblico per un po, finchè Ruki ha annunciato la canzone successiva, DISTRESS AND COMA.
Le luci sono diventate verdi e gli schermi hanno iniziato a mostrare delle linee verdi, molto simile a Matrix, ipnotizzando il pubblico, lasciandolo tranquillo e pacato per tutta la durata della canzone.
Nemmeno il breve assolo di Uruha è riuscito a farli muovere.
E’ stato solo quando sono ritornate le luci che l’incantesimo si è rotto e il pubblico ha iniziato a realizzare cosa fosse realmente successo, iniziando ad urlare nuovamente.

La canzone successiva ha avuto lo stesso effetto, iniziando con delle luci viola puntate su Aoi, prima del palco era tutto su una luce blu scusa, creando un’atmosfera più intima… adatta ad una canzone con parti più calme.
E’ finita con Ruki in ginocchio.
Ma l’intento non era quello di rendere il pubblico disperato, infatti l’umore per la canzone successiva era il più differente possibile.
Le luci sono ritornate verdi, anche malsane, e delle orribili facce hanno riempito gli schermi, tra cui lo strano viso di una ragazza.
Il silenzio è calato nella sala. E all’improvviso i colori hanno iniziato a mescolarsi nella hall e ruki ha fatto percepire la potenza della sua voce e ha cantato.
In un’istante è riuscito a guidare l’intero pubblico in un frenetico head banging.
Dopo di che ha chiamato “Saitama” molte volte, i musicisti e la folla si sono uniti per un’altra sessione di head banging.
Questa canzone ha reso tutti pazzi.
Le urla di Ruki si sono fatte più intense nel finale incrementando così l’effetto.
Per HEADACHE MAN, l’umore era diventato spaventoso, vicino alla pazzia, per quanto fosse umanamente possibile, il pubblico ha continuato a fare head banging. Molto occhi hanno iniziato a guardare gli schermi, lo sfondo rosso diventava bianco durante il ritornello.
ben lontano dal spaventare il pubblico, esso li ha guidati verso nuove altezze e hanno incominciato a saltare selvaggiamente

La risata finale di ruki ha immerso la sala nel buio.
E’ stata una piccola tregua e soprattutto ben accetta dopo un set così inteso, il pubblico ha continuato ad urlare per molti minuti.
L’inizio della canzone successiva è stato molto più tranquillo, con le luci incentrate su Ruki, ,mentre Uruha e Aoi suonavano le loro chitarre acustiche.
Il pubblico ha ascoltato rispettosamente prima che la band li risvegliasse nuovamente.
Le due chitarre continuavano a cambiare tra chitarra elettrica e acustica, creando due atmosfere completamente differenti.
Il modo in cui loro giocavano con le sensazioni del pubblico è stato davvero impressionante.
Ipnotizzati, tutti hanno iniziato a battere le mani ritmicamente, in un’atmosfera ormai psichedelica.
Una spirale di sangue sugli schermi, su uno sfondo bianco, prima che delle onde rosse riempissero la hall.
In questa foschia, simile ad un sogno, il pubblico è stato in ordine, molto calmo, ascoltando rapiti il canto di ruki, mentre Reita lo accompagnava con un suo assolo.
Il cantante poi è stato finalmente illuminato con una debole luce blu, prima di fare la sua ultima e torturata chiamata davanti ad uno sfondo rosso e un cielo nuvoloso.

Poi cadde il silenzio, la folla era come sotto shock, ancora un po vertiginosi dall’ultima canzone.
Aoi ha preso posto al centro del palco per un po, suonando con la sua double neck mentre Ruki faceva riposare un po il pubblico.
Come si immaginava, tutti erano come ipnotizzati dopo quell’atto magico e solo lo scrocchiare delle dita del mago Ruki poteva risvegliarli dal loro stato di meditazione.
Degli applausi e degli urli infine hanno riempito la hall.
Il concerto era iniziato solamente un’ora fa, eppure era già molto intenso.
Ruki ha detto qualche parola, assucurandosi che tutti fossero belli svegli. Una precauzione inutile, visto che il pubblico ha davvero lavorato duro sino ad ora, seguendo Ruki ogni volta che esso urlava di saltare con molto piacere.
Una buona cosa, perchè per le due canzoni successive la folla ha avuto modo di testare la propria resistenza.
I fans hanno agitato le loro mani, saltato e fatto head banging finchè potevano, come se le canzoni tirassero realmente fuori tutte le loro energie.
L’atmosfera era realmente calda e il pubblico ha iniziato ad essere davvero libero.
I musicisti erano un esempio per loro, facendo a turno per interagire con la folla.
Ruki è andato vicino al bordo del palco, ed entrambi i chitarristi sono andati davanti alle facciate.
Ogni membro poi è apparso nei piccoli schermi.
L’atmosfera si è ulteriormente surriscaldata per DISCHARGE, alternandosi tra scoppi di musica, un sound potente e la forte voce di ruki.

Una debole illuminazione e del fumo hanno riempito la sala; la folla sembrava avere come una crisi epilettica.
Il pubblico unito per un rispettoso head banging per i loro dei, prima di fare un selvaggio saluto pagano.

L’ultima canzone, DIM SCENE, è iniziata con un’atmosfera eterea, adatta alla canzone, fatta solo per essere spezzata da un growl da parte di Ruki.
Nel frattempo degli schermi alle sue spalle hanno iniziato a mostrare dei vapori d’acqua pieni di schiuma con delle rapide visioni di faccie rotte. Poi gli schermi sono diventati nuovamente rossi, mentre le ultime parole di Ruki affogavano in un suono assordante.
Finalmente era solo, nel buio, sul palco, prima di barcollare via.

Il silenzio calò prima che il pubblico iniziò ad applaudire e a chiamare l’encore.
Dopo 10 minuti Reita e Kai sono ritornati sul palco, fianco a fianco, entrambi indossando una sciarpa attorno al collo e alla bocca.
Reita ha iniziato ad urlare “Saitama!” e il pubblico urlava di rimando.
Dopo poche parole, per riscaldare il pubblico, è iniziato il RIDE WITH THE ROCKERS.
Durante questa canzone, loro hanno continuato a suonare con la folla, Reita urlava e i fan rispondevano.
La canzone successiva, RUDER, erano tutti.. e due di loro hanno messo alla prova il pubblico del Saitama.
E’ stato uno spettacolo di head banging, balli e grida, tutto quello che il pubblico potesse fare.
Poi finalmente Uruha e Aoi hanno raggiunto il gruppo, iniziando a prendere parte al divertimento mentre il pubblico era in delirio, chiamando Reita e Aoi.

Per THE $OCIAL RIOT MACHINE$ Ruki è finalmente ritornato sul palco.
Tutto è cominciato con l’assolo di uruha, e durante questa canzone Reita, Uruha e aoi hanno iniziato a fare degli assoli l’uno in risposta dell’altro, mentre Ruki portava il pubblico su una nuova altezza
Niente più luci e umori ora, era tutto potenza e suoni vivi, pieni di energia, diffusi nella sala rendendo il pubblico estasiato.
La band non poteva fermarsi, iniziando la canzone successiva senza pausa.
Il pubblico non voleva essere lasciato indietro e hanno tenuto il passo, rispondendo ai musicisti con dell’altro head banging.

Poi la band ha fatto una piccola pausa, mentre il pubblico continuava ad essere attivo come sempre.
Dopo aver detto qualche parola, Ruki ha iniziato a chiamare il Saitama per farsi sentire ancora di più.
Le canzoni successive sono iniziate con un grandissimo Head banging e degli urli da parte di Ruki; mentre Reita e Uruha suonavano insieme davanti al palco.
La sala è diventata come un grande oceano di persone con i lunghi capelli che si agitavano tra le file di persone.

Finalmente l’ultima canzone, LINDA.
Il pubblico l’ha sentita come l’ultima occasione per godersi lo spettacolo e non ha perso tempo per riposare.
Hanno iniziato a fare headbanging, saltare e divertirsi.
Dopo l’ultimo solo di Aoi, tutto era finito.
I The GazettE hanno iniziato a salutare tutti, Ruki continuava ad urlare “Thank you” più e più volte.
Dopo che la band ha lasciato il palco, le luci si sono spente.
La scritta “DIM SCENE” è apparsa sullo schermo mentre Knockin’ on Heaven’s Door di Bob Dylan riecheggiava.
La folla continuava a gridare, chiedendo di più, sembrava potessero andare avanti così per molto tempo solo per stare ancora un po con la band.

E i The GazettE sono tornati!
I fan devono aver bussato tanto forte a quella porta che si dev’essere rotta, per loro gioia, la band si è esibita con una canzone ancora prima di finire lo show e allo stesso tempo il DIM tour.
Probabilmente erano davvero in paradiso dopo di quello.
Prima di iniziare, Ruki ha fatto un piccolo discorso e la sua emozione si poteva chiaramente sentire dalla voce.
L’atmosfera durante quell’ultima canzone era pari a quella iniziale.
Era l’ultima occasione che il pubblico aveva di dare un’occhiata ai musicisti mentre apparivano sugli schermi, come per sentire gli assoli di entrambi i chitarristi.
Ogni momento è stato assaporato e troppo presto – anche se ormai era iniziato da tre ore – il concerto è giunto alla fine.

Un fragoroso applauso.
La band hanno salutato nuovamente tutti i fan. Come regalo di ringraziamento hanno invitato alcuni dello staff sul palco con loro, prendendosi per mano; anche i fan hanno unito le loro mani, e sotto la guida di Ruki hanno fatto un grande salto.
Dopo di che la band ha lasciato il palco, il buio è caduto per l’ultima volta nella sala.
L’ultimo singolo della band è andato in broadcast sugli schermi e sono stati fatti molti annunci, come l’uscita del dvd del live e lo show per celebrare il natale in pieno stile GazettE.

Se qualcuno aveva dei dubbi sul fatto che i The GazettE potessero suonare davanti ad un pubblico così ampio, questa data alla Saitama Super Arena dovrebbe essere la prova della loro capacità.
La band si è esibita in uno show spettacolare: non solo suonano della buona musica ma anche creando differenti atmosfere durante l’intera serata.
Questo spettacolo è stata una bella previsione per il futuro della band, noi possiamo solo augurargli di continuare in questo modo.
Perchè anche se i The GazettE hanno appena cominciato a suonare in un posto così grande come la Saitama Super Arena, che comunque sembrava troppo piccola per loro.
Qualcuno sa quando ci sarà una data libera per il Tokyo Dome?

[Credit traduzione @ Miss_Feissu]

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