Rock on Japan
September 2010
- Siete un po diffidenti sul perchè Rockin’On Japan vi ha chiesto quest’intervista improvvisa. *ride*
Ruki: No, non del tutto *ride*
- Abbiamo solo trovato molto shockante il fatto che una band come i The GazettE non provava solo ad essere “eretica” come gli altri artisti visual kei, ma anche una delle band più di successo del genere. Quale pensate sia la vostra posizione in questo ambiente?
Ruki: Siamo visti sicuratemente come visual-kei. Era abbastanza diverso prima, ma penso sia un po impossibile chiamarci così ora basandosi sul nostro aspetto. Lavoriamo nella scena visual perciò non lo notiamo molto noi, ma penso che il visual sia un tantino diverso da quello che siamo soliti essere. Le persone che non sono molto dentro a questo mondo pensano che comunque agli artisti non importi più nulla ella musica. Voglio rialzare quest’immagine. visto che in passato, le persone non pensavano davvero al visual-kei come a degli uomini truccati. Gli artisti erano originali e androgini, ma comunque mascolini. Perciò tutti pensavano che facessero musica correttamente. Una band normale fa diversi tipi di canzoni. Questa è l’immagine che abbiamo noi della scena visual, ma penso che comunque noi non siamo più visti in questo modo. Ora è più “oh, state facendo ancora visual” *ride*
Aoi: questa è l’immagine che hai del visual kei? E’ così crudele?
Uruha: Al momento vogliamo sapere come le altre persone, quelle che non hanno molto occhio con il visual, vedono questa cosa. E’ un genere che è andato fuori moda?
- No, niente di tutto questo. Sento l’energia nelle vostre esibizioni e nei vostri eventi. Ma sento anche che è sia quotidiano che esclusivo nello stesso tempo. Ma molte band che ho visto sono stranamente interessanti.
Uruha: Penso che sia vero che è esclusivo; noi non facciamo ballare tutti come gli altri generi.
Ruki: Questo è anche il motivo per cui molte persone rimangono attaccate al visual e molte altre invece perdono ogni interesse a metà strada. Ma se gli artisti Visual iniziassero a pensare che questo genere non fosse più interessante penso che tutto si fermerebbe. Onestamente, ci sono meno band che la pensano così per via dei media, perciò penso che si possa ricominciare a promuoverlo ancora. Sentendosi un po fuori posto nella scena jpop. Io voglio entrabi, musica e scena.
- Perciò, tu sei assolutamente pro al fatto che il Visual entri nella scena musicale?
Ruki: Noi non è che lo proteggiamo; pensiamo solamente che questo genere sia davvero cool e qualcosa che ci piacerebbe veder fatto ora. Il visual kei con cui siamo cresciuti era davvero shockante e ora è definitivamente parte di noi e noi ci siamo molto attaccati. Quello che era cool era il fatto che avevano molta confidenza. Usavano quello che aveva come doveva essere. E erano come “Questo non è cool? Mi state prendendo in giro vero?” *ride*
- Quando eravate ancora una band indie, a che tipo di immagine miravate per i The GazettE?
Uruha: Penso che ci fosse un impronte troppo tradizionale nella nostra immagine all’inizio. Anche nelle foto promozionali.
Reita: Yeah, evitavamo di usare l’inglese.
Ruki: Non c’era davvero nessuno in quest’ambiente come noi in quel periodo. Pensavo che non eravamo davvero così “Visual-kei”. Eravamo Visual, ma un po fuori tema. Pensavo potessimo diventare un po più visual con più punk.
Uruha: Perchè tutti stavamo facendo un sacco di cose. Se facevamo cose ordinarie, non ne saremmo venuti fuori.
-Qual’è stato il motivo principale della vostra formazione, con questi membri?
Ruki: Eravamo simili. E avevamo preso le nostre foto e le foto di altre band e le abbiamo incollate insieme. tipo “questa band sarebbe figa” *ride*
Uruha: Ce la siamo presa con il vocalist dell’altra band e ho pensato “sarebbe figo se riuscissi a prendere il suo posto” *ride*
Ruki: Tipo, quei due dell’altra band sono cool, o quell’altro tipo dell’altra è cool. Anche se, anche se nessuno sapeva se potevamo stare davvero insieme, visto che non ci eravamo mai incontrati e non avevamo mai fatto niente insieme. Penso che ci siamo semplicemente incontrati e abbiamo scelto i membri in modo accurato.
Reita: Molte band si sono sciolte e ricominciato da capo perciò noi non volevamo essere tra quelli. Volevamo essere una band che tutti avrebbero avuto in giro per molto tempo.
Ruki: Quando ci siamo formati, abbiamo fatto tutti una promessa, questa sarebbe stata la nostra ultima band.
- Eravate molto ambiziosi allora?
Uruha: Penso che la nostra ambizione sia cresciuta non appena abbiamo iniziato ad avere successo!
Ruki: C’erano molte altre band, molto più mature di noi. C’erano così tante band che avevo l’assoluta certezza che avrebbero si sarebbero attaccati, e noi eravamo diversi. Eravamo solito dare delle strane sensazioni al pubblico durante i nostri eventi, cose così. Abbiamo visto quanto sono andati lontano gli altri e penso che dobbiamo fare molto più di loro.
- Come volevate essere pensati all’ora?
Ruki: Non penso che volevamo essere pensati all’ora
Aoi: Non pensi che volevamo avere dei pensieri come una band sporca?
Tutti: *ridono*
Aoi: Tutti gli artisti visual sono belli, vero? C’erano molti artisti così, specialmente prima. Penso che avevamo una bellissima immagine sporca. Eravamo sempre coperti di sudore *ride* Perchè facevamo sport mentre facevamo i live.
Kai: E i nostri vestiti erano in disordine
Reita: Eravamo dei bei pezzenti.
Kai: I ragazzini che volevano fare visual kei avevano dei costumi fantastici. Come se qualcuno glieli faceva. Noi avevamo solamente dei vestiti di seconda mano combrati in qualche negozio o fatti direttamente da noi. Cose cucite tra loro.
Ruki: Mettavamo semplicemente dei vestiti insieme. Vestiti da 100 yen. Questo mi rende molto triste *ride*
- Ricapitoliamo, facevate quello che volevate e suonavate la musica che volevate suonare. Sembra che avevate molta autostima. Ma il vostro album NIL è stato un punto di svolta per voi. Miravate ad un suono più raffinato, i messaggi nelle vostre lyrics sono diventati chiari, avete anche iniziato ad usare delle frasi in inglese e avete anche preso il titolo “Dai Nippon Itan Geisha”. Cos’è successo?
Ruki: beh, siamo entrati nella nostra attuale agenzia giusto prima di fare il tour di DISORDER, penso che abbiamo iniziato a notare solo il nostro difetto di non pensare a niente correttamente *ride*. Questo ci ha fatto pensare che non saremmo riusciti ad andare più in alto. Quando siamo entrati in questa agenzia, abbiamo fatto un tour con un’altra band. Le persone con cui abbiamo lavorato sono cresciute all’improvviso, diventando subito famosi, così abbiamo pensato che era arrivato il momento di prendere tutto seriamente. Così anche per i nostri eventi, pensavamo alle canzoni da suonare il giorno prima, cose così. Pensavamo sempre tutto il giorno prima. Non avevamo esperienza con le strade, non sapevamo come avevano fatto gli altri. Anche questo è stato il motivo per le nostre canzoni; tipo, l’intro e i vesti erano diversi. e le canzoni. Alla fine, tutto cambia quando arrivi sul “ponte”. Penso che ci piaceva questo tipo di cambiamento. E anche, non sapevamo perchè eravamo popolari o perchè avevamo così tanti membri dello staff nuovi percià siamo finiti per cambiare un po. Non pensavamo a che tipo di canzoni sarebbero piaciute ma pensavamo al genere di canzoni che ci facevano sentire cool, o che tipo di band dovevamo essere per avere più sicurezza.
- Siete andati verso la direzione che vi permetteva di sfoggiare un suono accettabile per dove eravate in quel tempo. Perciò anche pensando che eravate in un’agenzia professionale, voi avete focalizzato il vostro cambiamento dove potevate vendere più musica.
Ruki: ahahahah
- Musicalmente, il cuore del gruppo è diventato molto più progressivo
Ruki: Questo è il motivo per cui abbiamo fatto cose senza contare se sa
remmo diventati popolari o meno. Non abbiamo fatto delle cose che ci abrebbero portato al successo assicurato ma siamo arrivati alla popolarità facendo cose poco popolari.
- Ciò nonostante, qualcosa che non era mai stato popolare ha cominciato ad esserlo visto che lo facevate per tanto tempo.
Ruki: E quando lo facevamo, penso che stiamo ritornando a dove eravamo prima. Abbiamo fatto un sacco di cose audaci prima di partire. penso di averlo notato solo ora.
Uruha: Per essere onesto, eravamo preoccupati. Pensavamo che le fan non erano abituate a questo tipo di rock poco raffinato e che avrebbero detto “Che cos’è questo?”. Se facevamo cose così all’improvviso. Ma è piaciuto a tutti. Sembrava che si stessero divertendo.
Ruki: Eravamo tipo “non ci importa quanto sarà grande il posto, faremo questo tipo di musica”. Immagino che shock sia stato per i fan. Tipo, pensavamo fosse interessante rilasciare questo tipo di canzoni, e quando siamo arrivati nella top 3 della chart è stato tutto completamente diverso.
Aoi: Basicalmente, non era divertente fare le solite cose. Al di fuori dagli artisti che c’erano nella top 10 della classifica, non pensavamo di essere i migliori ne di essere così popolari. Non abbiamo fatto altro che esporre il nucleo della band, non eravamo sempre in TV o altro. Ma questo ci ha fatto venire voglia di rilasciare qualcosa che non era dentro all’attuale sfera musicale. Non potevamo sopportare quelle band che apparivano così belli ma che in realtà facevano musica noiosa. Pensavamo che la cosa migliore fosse fare quello che volevamo.
- Questo è perchè non eravate consci di quello che era popolare e che vi avrebbe portati al successo. Senza sapere il perchè, siete rimasti dove siete grazie alle cose che avete fatto pensando solo “ok, la prossima proveremo questa cosa”. Non si può fare altro che esserne divertiti, è stato un successo.
Ruki: Vero!
Reita: Immagino che se ci chiedi se ci siamo divertiti a fare musica del genere, penso che ti riponderemmo che ci siamo divertiti alla grande *ride*
Uruha: E’ rassicurante il fatto che possiamo competere con diversi tipi di canzone. Anche se abbiamo un sacco di spazio per muoverci, crediamo davvero nelle canzoni e nelle performance che diamo e crediamo che ogni canzone ha un sound davvero ottimo se la vedi così. Questa cosa ci conforta molto quando componiamo.
-Ci sono 3 canzoni in questo nuovo singolo, ma sembra che questa cosa abbia dentro, volutamente, tutti gli stili che avete già sperimentato. C’è meno la sensazione che fate quello che volete.
Ruki: Yeah, per questo abbiamo fatto un singolo chiamato “BEFORE I DECAY” dopo DIM. Abbiamo iniziato a parlare di cambiamenti dopo quella volta. Immagino che i nostri occhi si siano aperti del tutto. Pensavamo che dovevamo ricominciare ad avere il controllo delle cose. Come ricominciare ancora. Forse c’era un modo per mettere tutto quello che avevamo tirato dentro una specie di forma. Siamo diventati meno eccentrici *ride* La nostra direzione è ancora poco chiara, ma sta diventato più chiara canzone dopo canzone.
-Per questo sembra che voi abbiate fatto un passo avanti dopo questo singolo. Da ora, avete la sicurezza di creare delle canzoni per la scena visual e sentite che è normale sentire che la vostra musica è cool perchè appartenete a questa sfera musicale. Questa volta, mostrate apertamente quanto voi crediate che questa cosa sia cool.
Ruki: esatto,
- I The GazettE dovrebbero essere visti come qualcosa di estremamente speciale. Avete delle buone vendite grazie alla vostra abilità da musicisti, ma siete intenti a fare dell’ottima musica nella scena visual
Ruki: Ma dipende da cosa classifichi visual. E’ un genere motlo strano *ride*. Tipo, è strano anche quando ci pensiamo noi. Perciò potrebbe essere strano alle persone che non sono abituate a queste cose. Perchè vedrebbero cose in modo totalmente differente.
- Io penso che il modo in cui convertiti l’abilità musicale della band, l’estetica e l’intrattenimento valorizzando direttamente il pubblico è un fattore molto importante. Sembra che i The GazettE stiamo combattendo da soli questa battaglia in questa scena corrente. Ma voi lo fate perchè ci credete, questo tipo di cosa.
Ruki: Yeah, è così *ride*
Aoi: Basicalmente, non ho mai imparato cosa fanno le altre persone.
Reita: Questo genere non è così fuori, così gli artisti semplicemente non hanno il potere di farlo. Penso che ci sono certe persone che vogliono che questo genere rimanga di nicchia, ma non penso che importi, e lo capirete se andrete ad un concerto visual. Hanno seriamente molta energia e non serve che cambiate voi stessi per divertirvi; il genere di cose non importano. Perchè penso che mettiamo negli spettacoli quello che serve per divertirsi. Voglio che tutti riescano a venire ad un nostro live almeno una volta.
