REAL READ VOL.1
Ruki Personal
Novembre 2004
___ Ruki-san, quando eri piccolo, eri un bambino in stile “DISORDER”?
R: Quando ero piccolo ero più un bambino POP ma mio padre mi ha sempre sgridato. Se facevo qualcosa di ribelle i miei genitori mi picchiavano. Ho sempre pensato che fossero spaventosi.
__ E’ raro che in questa generazione esistano ancora questi padri.
R: Oltre all’impressione che i miei genitori fossero spaventosi non c’è altro. Sia mia madre che mio padre erano severi.
___Ma eri un bambino cattivo?
R: All’ora non lo pensavo, ma ero davvero rumoroso. Avevo un fratello più grande di 9 anni. Avevo tutti i suoi vestriti di seconda mano. I genitori degli altri bambini gli compravano sempre delle biciclette nuove e altro, ma io dovevo sempre usare le cose vecchie di mio fratello. Era davvero insopportabile. In quel periodo la Nintendo era molto famosa, ma i miei genitori non vollero comprarmela.
__ Perchè erano così severi?
R: Mi sono chiesto la stessa cosa: “Perchè? Perchè solo a me?” Quando vedevo i miei amici con delle cose nuove lo dicevo subito ai miei genitori!
“x-kun o y-kun hanno questo e quello” ma alla fine venivo sgridato per avergli fatto una domanda simile. Anche ora odio la nintendo.
___Con dei genitori così spaventosi, no, famiglia, non saresti dovuto essere un bravo bambino?
R: A casa lo ero! Ma fuori no. Se i miei genitori sapessero che fuori casa non ero molto diligente probabilmente mi riprenderebbero ancora!
___Sotto le strette regole dei tuoi genitori, c’era qualcosa che volevi fare per te stesso?
R: Recentemente, ho riletto il mio quaderno dei ricordi delle elementari dove ho trovato scritto “Voglio essere un mangaka”. Amavo davvero disegnare.
___ Allora hai preso delle lezioni di arte?
R: Ho fatto altri corsi come: Calligrafia, matematica e nuoto al pre scuola. I miei volevano crescere un buon figlio.
___ Ma alle scuole elementari, molti bambini vanno al pre scuola?
R: Nessuno dei miei amici o compagni di classe ci andava. Così andare a questi corsi diventava davvero noioso . Al tempo, quando andavo a casa avevo molti compiti, lo odiavo. Così ho iniziato a saltarlo. Ovviamente venivo punito! Specialmente durante le vacanze estive, tutti andavano a divertirsi, ovviamente io ero un po ribelle, ma dovevo sempre rimanere a casa.
___ Ribelle, potresti spiegarmi cosa facevi?
R: Non andavo a questi corsi così i miei voti calavano. Così venivo punito ma non volevo andare nemmeno al pre scuola così ho deciso di rimanere a casa. Quando i miei genitori erano in casa ero sotto stretta sorveglianza. Ma mentre pensavano che stessi studiando in realtà leggevo dei manga. Quando loro erano nei paraggi li nascondevo. Così, ho iniziato ad usare dei trucchi per allontanarmi dallo studio. +ride+
___ Da quanto dici, il pre scuola era un posto con dei tutor, no?
R: Il pre scuola non era una cosa normale, c’erano tanti bambini cattivi. Nessuno ascoltava quello che diceva l’insegnante . Io stavo semplicemente li aleggere i miei manga.
___Durante le vacanze, cosa facevi a casa?
R: La mattina, visto che i miei genitori erano al lavoro ero praticamente libero. Prima del pomeriggio guardavo molti anime e programmi alla TV. Ma prima che i miei ritornavano a casa facevo dei compiti. Loro avevano tutte le risposte con loro, erano nascoste bene, così io dovevo cercarle e ricopiarle. Delle volte provavo a farli per conto mio senza la chiave delle risposte, ma la maggior parte dlele volte usavo le risposte.
___ Durante quell’età, che musica ti piaceva?
R: A mio fratello piacevano gli X-Japan ma io non potevo ascoltarli, se ci provavo i miei genitori mi sgridavano. Il morivo era perchè mio fratello aveva un cd di quando erano ancora Indie, e il titolo era “VANISHING VISION”. La copertina era molto erotica. Avrebbe eccitato il cuore di un bambino? così entravo di nascosto in camera sua e ascoltavo i suoi CD. Ero al 4th grado all’epoca.
___ Così ascoltavi molta musica grazie a tuo fratello?
R: Perchè a mio fratello piaceva il metal, ha iniziato ad ascoltare gli HALLOWEEN e anche i Guns N’Roses. I film horror erano molto famosi all’epoca, e le colonne sonore avevano quel tipo di canzoni. Per questo ha iniziato ad ascoltare questa musica.
___ Ruki-san, questo ha influenzato il tuo interesse per gli horror ora?
R: Sulle cose horror, sono stato insluenzato a quell’età. Il film che ho amato di più è stato “Child’s Play”. Sgattaiolavo fuori dal letto per vederlo in piena notte. Aspettavo che la stanza diventasse completamente scusa e lo ascoltavo con le cuffie.
___ E’ perchè i tuoi genitori erano così severi che hai trovato una via per la tua ribellione?
R: Loro mi dicevano che non potevo vedere la TV. Così la guardavo nel bel mezzo della notte nel salotto con le cuffie. Da li in poi, sono diventato molto notturno. Da quando amo gli horror e odio il Nintendo. Anche Terminator era molto famoso con le pistole e i coltelli. Così volevo andare al negozio militare e comprare pistole ad aria ecoltelli o qualsiasi altro oggetto da guerra +ride+
___Dove prendevi i soldi per comprare queste cose?
R: Beh… ci sono state molte volte in cui scoprivano tutte queste cose e mi sgridavano. Non potevo dirgli che usavo i soldi per comprare queste cose. Così gli dicevo che mi servivano i sodli per comprarmi da mangiare. Fino ad ora non gli ho detto ancora niente, questa è la prima volta che ne parlo pubblicamente. Comunque, il coltello era molto simile a quello di Rambo.
___Cose così pericolose, come potevano vendere queste cose ad un bambino delle elementari?
R: Si, era un negozio davvero strano. L’impiegato era un otaku con la fascia sulla fronte. Con non-chalance vendeva questi prodotti anche ai bambini, senza problemi.
___Sei andato in un negozio per adulti?
R:A quel tempo non ero molto attratto dall’erotismo. Ma mi piacevano comunque le cose pericolose. Anche mentre guardavo gli horror, prendevo quello più violento e sanguinoso. La ragazza con cui andai a comprare le pistole eil coltello è cresciuta in un paese straniero. Lei ha comprato il modello di Terminator chiamato “Gatling gun”. Giocavamo ai giochi di guerra. Quando giocavo con quella bambina, chiunque fosse stato il suo nemico falliva. Non potevo scappare ai proiettili così veloci! Io di solito usavo la pistola di RoboCop!
___ti piaceva giocare a cose diverse dai tuoi coetanei?
R: Tutti giocavano al Nintendo ma ad alcuni miei amici piaceva anche Terminator, First Blood, Rambo e RoboCop. Eravamo davvero affascinati da quei film. Così come per gli horror! Venerdì 13 non era per niente male . Alcuni miei amici volevano vedere dei film Snuff (film di morte e violenza), così andavamo a guardarli insieme.
___Da allora hanno iniziato a piacerti questo tipo di intrattenimento?
R: si, lo stesso per i miei amici. Ci sono molte persone a cui piacciono!
___ Eri uno studente fuori dalle regole?
R: Lo pensavo, ma c’erano molti altri studenti anti sociali e spaventosi. C’erano tantissime persone con molto carattere , non penso che alla fine ero fuori dalle regole.
___Eri alla scola superiore, sei mai uscito con persone diverse e interessi diversi?
R: Ke mie impressioni sulle altre persone erano molto apatiche. Non ci sono molti studendi delle medie che iniziano a diventare curiosi sul sesso? Ma i miei genitori non me lo facevano nemmeno pensare lontanamente. Quando sono entrato alle medie sono diventati ancora più severi.
___ Solo per chiedere, quando ti sei innamorato per la prima volta?
R: Non so se posso chiamarlo primo amore. Quando ero al primo anno delle mediem una ragazza del terzo anno mi ha confessato i propri sentimenti. A dirla tutta, era una Yankee… ed era anche il capo della sua banda. Ad ogni modo, ho scoperto la sua bravura nel disegno. Molte persone già lo sapevano, ma non io. Ma alla fine non avevo questi sentimenti per lei.
___ Non è bello quando qualcuno ti confessa i propri sentimenti?
R: Ne ero abbastanza indifferente. Non so nemmeno in che circostanza è accaduto. Quella ragazza mi ha dato degli accessori in regalo.
___Avete mai avuto un appuntamento?
R: No, andavamo solo a casa insieme. Sulla strada del ritorno parlavamo molto.
___A scuola c’erano molti pettegolezzi su di voi?
R: All’inizio non l’ho detto a nessuno. Ma dopo che l’hanno scoperto una mia senpai mi ha messo in guardia su di lei, dicendomi “è una cattiva ragazza, non dovresti girarle attorno”. Prima quella ragazza (che si è confessata) aveva un altro ragazzo, si frequentava con due ragazzi nello stesso momento. Così, l’altro ragazzo ha iniziato a guardarla bene. Era un tipo spaventoso ma siccome stava per diplomarsi la loro relazione è finita.
___Perchè sei così, è per questo che sei interessato a tutto di una ragazza?
R: E’ accaduto proprio quando iniziavo a pensare al sesso. All’inizio, mi eccitavo molto quando compravo delle riviste porno sulla strada. Poi ne trovavo nella camera di mio fratello nascoste, ma io avevo trovato anche la chiave. Una volta aperto il nascondiglio ho trovato una rivista di Sadomasochismo e ho detto tipo “ARAA”. Era troppo estremo!! *ride*
_Così il tuo cuore ha iniziato a battere all’impazzata
R: Nel momento in cui guardai la rivista ero come paralizzato. Il mio cuore ha iniziato a battere come un matto ed ero molto eccitato. Ma penso che tutti avrebbero avuto quelle reazioni. Andavo sempre a casa del mio amico e chiedevo a suo fratello quel tipo di riviste. Ho imparato molto.
__ Oltre alle ragazze, quali erano i tuoi interessi?
R: Tingermi i capelli. All’inizio quasi nessuno se li tingeva, ma una volta che un mio amico l’ha fatto… l’ho fatto anche io! Pian piano me li facevo sempre più chiari. Così l’hanno scoperto i miei genitori.
___Molti studenti si tingono i capelli durante le vacanze estive, ma con la tua famiglia, te lo hanno lasciato fare?
R: Ovviamente no, Non importava se c’erano le vacanze o meno, quello che è contro alle rogole non si fa. Avevo anche il coprifuoco. In estate dovevo tornare a casa alle 7, quando il cole calava. Ma durante l’inverso alle 5 dovevo essere già a casa. Perchè mio padre tornava alle 5.
___ Cenavate a casa?
R: Assolutamente. Se non era così venivamo sgridati.
___Perciò era difficile uscire durante la notte quando volevi.
R: DUrante le medie, scappare via di casa era quasi impossibile.
___ Andavi ancora al pre scuola?
R: Sono stato obbligato ad andarci ma una volta ho rubato i soldi per le lezioni. Visto che avevo preso i soldi per quello, non ci sono andato. Il motivo per cui li avevo rubati è perchè avevo cominciato a fumare così dovevo usare quei soldi per comprarmi le sigarette. E siccome le arcate erano famose all’epoca, mi serivvano i soldi per quello.
___ Quando tonavi a casa con l’odore di sigaretta sui vestiti, i tuoi genitorni non lo notavano?
R: Non fumavo molto prima, così i miei non se ne accorgevano. Andavo afumare nel tempio vicino alla mia scuola. Molte persone si riunivano li e fumavamo insieme. Ancora adesso ricordo la prima volta che ho fumato li.
___ C’erano anche delle ragazze nel gruppo?
R: C’erano solo ragazzi. In quel periodo, fumare così era solo per i cattivi ragazzi.
___Alle medie, che attività avevi riguardo alle band?
R: La prima band che ho avuto era al terzo anno delle medie. Ascoltavo i WANDS, i T-BOLAN e i BAAD. Acoltavo anche molte sigle degli anime, gli X-Japan, il progetto solista di HIDE, i LUNA SEA e molte altre visual band. Ma l’influenza maggiore l’ho ricevuta dai Sex Pistols. Prima di allora, quando li ho ascoltati hanno avuto un grosso impatto su di me. Durante al pic nic del diploma del terzo anno, ci siamo esibiti in una camera in affitto. Per questo motivo ho iniziato a suonare.
___ Perchè hai scelto la batteria all’inizio?
R: Ho perso a “carta, sasso e forbici”… così suonai la batteria. Nella sala prove pensavo di cavarmela alla grande, così ho continuato. Le canzoni che suonavamo erano “Bodies” e “God save the Queen” dei Sex Pistols, Rosier dei LUNA SEA e “Love Love Show ” dei Yellow monkey. Sembrava grandioso ai nostri occhi. Dopo lo spettacolo siamo ritornati in quella stanza, ed eravamo tutti con delle faccie soddisfatti, come se stessimo pensando “E’ stato fantastico”. Non so perchè, ma avevo l’aura come se fossi un eroe. Da li in poi, ero ossessionato dalla batteria.
___Le ragazze facevano attenzione alla vostra band?
R: Posso solo dirti che loro iniziano aconoscerti dall’inizio. E’ così. Però, “per essere in una band per essere riconosciuto o essere famoso” non era nel mio modo di pensare. Il motivo per cui ho detto questa cosa è solo perchè le persone che giocano a barket o a qualsiasi altro sporto lo fanno per diventare famosi. Essere in una band non vuol dire essere considerati o essere popolari.
___Durante il tuo ultimo anno di scuola, hai avuto appuntamenti?
R: Quando ero uno studente del terzo anno, sono uscito con una ragazza una volta. In realtà, potrebbe essere il mio primo amore. Provavo chiaramente il sentimenti di “mi piace”.
___Ti sei mai confessato?
R: Si è confessata lei. Io non mi confesserò mai ad una ragazza. Preferisco quando si confessano a me. Fino ad ora non ho mai detto a nessuno i miei sentimenti. E’ qualcosa che non posso dire.
___Così, una ragazza dovrebbe dichiararsi ad un ragazzo?
R: Se una ragazza si dichiarasse davanti a me , penso che potrei comunque controllare quella ragazza. Mentre se mi dichiarassi io, la perderei. E in più, mi sentirei come se mi tenesse al guinzaglio. Poi è insopportabile se lei mi scaricasse o altro per colpa della mia troppa confinzione perchè odio essere scaricato. Voglio essere io quello che scarica gli altri. (ebbravo XDDDD)
___Questo è il tuo punto di vista sugli appuntamenti allora?
R: Non era un vero e proprio appuntamento. Era troppo scomodo dire ai miei amici “Questa è la mia ragazza!”. Perciò i nostri “appuntamenti” erano tornare a casa o andare a scuola insieme, prenderci un gelato sulla strada e cose così. ma alla fine i miei amici l’hanno scoperto comunque.
___ Visto che avevi la ragazza, avevi il sentimento di sentirti migliore degli altri?
R: Esattamente. Le persone più trendy cercando di trovare sempre una motivazione profonda sull’amore, ma io non ci sono andato così lontano.
___Perciò, tenersi per mano era difficile?
R: Si, ero piuttosto casto e non ho dato il mio primo bacio fino al diploma. La pensavo così, “Che facciamo dopo la fine delle medie.” così dicevo poi “Ara~, andremo in scuole diverse alle superiori, non possiamo rimanere insieme” . Così la mia ragazza ha iniziato a piangere e ci siamo lasciati.
___Nelle tue canzoni, parli di abusi sulle donne. E’ collegata alla tua esperienza?
R: Eventi passati dolorosi si riflettono nei miei testi, è vero. Ma non vuol dire che sono stato io quello ad essere ferito; ma sono stato io a ferire gli altri. Qualcosa come l’immagine della mia ex ragazza mentre piangeva mi è riapparsa un paio di volte.
___L’hai fatta piangere di proposito?
R: Se non piangi vuol dire che non ti interessa. Così le ho detto delle cose che l’avrebbero fatta piangere di sicuro. Molto furbo, vero? Così poi l’avrei consolata. Semrava che la stessi manipolando con le caramelle e la frusta.
___ Fantastico! L’altra faccia della purezza è puro demoio!
R: Mentre ci frequentavamo, frequentavo solo una persona. Non volevo imbrogliare.
___ I tuoi genitori non hanno mai notato il fatto che uscissi con una ragazza e le cose cattive che facevi?
R: all’ora mi ero tinto i capelli di verde. A casa usavo lo spry per coprire tutto, poi mentre andavo ascuola mi lavavo i capelli in un parco che c’era li vicino per togliere tutto. Ma, sfortunatamente, lasciai fuori lo spry per troppo tempo e diventai castano. Sapevo che sarei stato punito così corsi a comprare una tinta nera ma non venne. Così quando i miei gentiori mi scoprirono che c’era qualcosa che non andava mi dissero “Facci controllare i tuoi capelli!”, quando hanno visto che erano marroni presero immediatamente una forbice e GATCHAAA… mi tagliarono tutti i capelli… era stato davvero oltraggioso.
___Quando sei entrato alle superiori hai continuato ad andare a scuola?
R: Feci gli esami di ammissione e continuavo ad amare il disegno. All’inizio volevo andare alla scuola di arte perchè volevo essere uno scultore. Così scelsi la scuola specializzata in arte. Ma nella domanda di ammissione dimenticai di mettere l’e-mai, così non mi presero. Alla fine andai in una scuola di livello molto più inferiore. (la traduttrice dice che nel contesto in giapponese Ruki ridicolizza il sistema scolastico, ma che non riesce ad esprimerlo in inglese. Ma ha fatto del suo meglio)
___Volevi essere uno scultore? Fantastico!
R: Mi piaceva scolpire, per questo volevo diventare uno scultore. Ovviamente, non l’ho mai detto ai miei genitori; gli dissi solo che volevo diventar un designer. Rimaneva solo un’altra scuola d’arte, era tra le novità per diventare famosi. QUando dissi ai miei amici di questa cosa , le loro reazioni furono: “Non è una forma di punizione?” o “non è male?” Non lo pensavo in quel momento. Ma quando andai a visitare la scuola vidi che tutti erano dei gangster e dal loro modo di vestire pensai “oh no, ho sbagliato scuola”.
___ Alle superiori, accadeva qualcosa tutti i giorni?
R: Sin dall’inizio è stato davvero brutto. Molte persone si tingevano i capelli durante la scuola. Molti insegnanti erano come dei delinquenti o tipo gangster. Sembrava che volessero litigare in ogni momento. Per questo motivo, poco dopo l’inizio della scuola è successa una cosa molto brutta.
___Qualcosa di violento?
R: Eravamo fuori per il pranzo. Abbiamo sentito delle urla femminili: pensai “cosa sta succedendo?”. Così andai fuori. Vidi uno studente con gli occhiali, sembrava molto debole, impugnava due coltelli a farfalla. Veniva sempre preso in giro e tutti lo guardavano male, così portò dei coltelli a scuola per vendicarsi di queste persone. Dopo aver visto questa scena pensasi “Questa scuola è totalmente ridicola” Ogni giorno succedeva qualcosa.
___ Era davvero pessima come scuola
R: Si. Non c’erano dei sentimenti accademici in tutta la scuola. Anche se la mia era una classe di arte, nessunoprobabilmente otterà un lavoro dopo questa formazione. Molte persone hanno lasciato. All’inizio eravamo in 30. Io mollai durante l’estate del terzo anno. Al diploma arrivarono solo in 10. Anche se molte persone mi dicevano ” Perchè non rimani fino al diploma?” Ma non volevo andare avanti, non avevo più motivazione.
___ Com’è tornata poi la tua voglia di vivere?
R: Dei miei amici mi hanno presentato una ragazza mentre ero libero, mi piaceva davvero.
___Si è confessata?
R: si.
___Così la tua prima band è stata alle superiori?
R: In classe, preferivo disegnare gli scheletri. Al ragazzo che sedeva vicino a me piaceva disegnare i componenti dei KISS. Così ho pensato: “oh, a questo ragazzo piace il rock?” così ho cominciato a parlargli e siamo diventati ottimi amici! Parlavamo sempre di musica. In quel periodo eravamo ossessionati da una band hardcore chiamata NUNCHUCK ヌンチャク. Così la nostra prima band si è chiamana ” Kusarigama” (鎖鎌 ) Ovviamente avevamo i capelli a punta (ovvero a spazzola) e la barba. Avevamo strappato tutti i vestiti e riattaccati con delle spille.
___ Ma quando i tuoi genitori hanno visto che il loro figlio stava ricotruendo praticamente tutti i vestiti e si stava facendo crescere la barba non hanno iniziato a farti la predica?
R: Ovviamente l’hanno fatto! Ma in quel periodo pensavamo che tingersi i capelli era necessario per essere in una band. Ovviamente non ho detto ai miei che ero in una band!
___Perciò eri diverso a casa?
R: Si, andavo nel bagno della stazione per sistemare i miei capelli prima di andare a scuola. Li, sono stato sorpreso a fumare e sono stato sospeso. Dopo che mi sono ritirato, tutti i miei amici hanno fatto lo stesso durante le vacanze; eravamo troppo pigri per ritornare a scuola.
____ Come hai detto ai tuoi genitori che volevi lasciare la scuola? dovevano essere molto arrabbiati!
R: Per questo motivo sono scappato di casa. Da li in avanti mi sono concentrato sulla musica!
___ Com’è cominciato tutto?
R: Dopo che la band si era sciolta un mio amico mi ha chiesto di unirmi al suo gruppo come batterista. Quel mio amico mi disse che erano una band Visual e che dovevo truccarmi durante i live. In quel periodo avevo i capelli cortissimo e la barba così ho pensato “non c’è nessun problema!”. Ma dopo un live ne ero completamente assuefatto! Dopo di che mi sono rasato sia la barba che le sopracciglia e mi sono fatto crescere i capelli.
___ Cosa ti ha affascinato del VIsual Kei?
R: L’impatto più grande l’ha avuto il make up. Il trucco crea molto interesse ad una persona. Poi sono stato infatuato dal mondo del Visual, ma non mi sono concentrato molto sulla band. Successivamente quella band ha preso un chitarrista di fondo. Ho iniziato a conoscerlo bene poi gli ho detto ” Facciamo un’altra band e lasciamo questa”. Da li in avanti sono diventato più serio e ho cominciato a cercare degli altri membri. Sono andato a vedere un live di un mio amico a Yokohama e ho trovato un vocalist davvero bravo. All’ora quasi tutte le band facevano solo cover e noi volevamo fare qualcosa di originale, così abbiamo chiamato quel vocalist e gli abbiamo proposto di unirsi a noi. Ha accettato, portando con se anche il bassista e il chitarrista. Così naquero i “Mikoto”.
___Perciò quella è stata la tua prima vera band?
R: si, i Mikoto sono stati una band con un trucco bianco e molto estremo. Questo è il Visual Kei. Indossavamo anche abiti da funerale; presi quei vestiti da casa, ovviamente per questa cosa i miei mi punirono.
___ Avevi in mente un sacco di strategie per questa band?
R: Il concetto base per questa band era la “pace”. Per creare questo tipo di atmosfera abbiamo fatto molte cose. Abbiamo aggiunto moltissimi effetti alla nostra canzone “Nennenkororiyo” (ねんねんころりよ). Durante il live abbiamo fatto di tutto per farlo sembrare un funerale. Tutti i membri dovevano indossare dei vestiti da funerale e tenere in mano un crisantemo.
___Eravate popolari?
R: Non c’era male; ogni volta che tenevamo un live c’erano sempre molte persone. “E’ molto simile ad una band major!!”
Ora che ci penso, erano davvero molte persone! *ride*
___ Perchè vi siete sciolti?
R: C’era una band che era solita suonare in una livehouse a Yokohama, in quella band c’erano anche Uruha e Reita, si chiamavamo “Karasu”. Ho sempre pensato che quei due erano davvero cool. Il vocalist della mia band li ha voluti nella nostra band per creare un altro gruppo migliore. Questo è il motivo. Abbiamo avuto il nostro ultimo live in uno stadio ippico chiamato Eria.
___ Ti sei sentito commosso? Hai pianto?
R: Ovviamente! Perchè era la mia prima band vera e propria. Ho pianto.
Moltissime persone sono venuti a vedere il nostro ultimo live. Quando abbiamo rotto continuavo a pensare “E’ molto triste”. Quando Uruha e Reita mi hanno visto hanno pensato “va bene?”. Erano molto preoccupati alla rottura della mia band. Dopo di questo abbiamo creato un altro gruppo, i “MADIE KUSSE”
___ Perciò voi tre siete sempre stati insieme?
R: Eravamo io, il vocalist dei Mikoto, il chitarrista, Uruha e Reita; noi cinque formavamo i MADIE KUSSE. Il nostro make up era estremo e strano. Anche se eravamo agli inizi c’erano tantissime persone che ci sostenevano. Durante un concerto abbiamo messo un uccello decapitato di recente in una gabbietta. Ho usato il concerto della “persona sfogliata” (葉っぱ人間).
Usavo delle foglie per decorare la mia batteria e la mia testa. Ero un po “la ragazza” del gruppo (l’aspetto). Non so se è stato per questo motivo, ma pian piano la gente diminuiva. Eravamo a 10 fan, ma dopo di che sono rimaste solo un paio di persone.
___ Cosa ti aspettavi?
R: Visto che i membri del gruppo erano bravi, pensavo che saremmo stati molto popolari. Era un modo di pensare corretto, no ?Ma in realtà è successo l’opposto. Il numero delle persone che veniva a vederci diminuivano, così abbiamo cambiato il nostro stile in qualcosa di strano. Il numero dei fan ha ricominciato ad aumentare.
___ In quel periodo, quali erano i tuoi sentimenti riguardo alla musica?
R: In realtà a nessuno piaceva il tipo di musica che facevamo in quel periodo, così ci siamo rinnovati. Abbiamo cambiato il nostro stile in modo da adattarsi a qualcosa come alla canzone dei The GazettE “Back Drop Junkie [Nancy]“. Io stesso ho composto questa canzone. Durante il processo di creazione abbiamo pensato che fosse cool. Dopo averla ascoltata abbiamo capito che lo era davvero! E’ stato un ottimo cambiamento! Da li in avanti, quello era lo stile di canzoni che suonavamo.
Anche il nostro make up e i nostri vestiti sono cambiati gradualmente: forte e forte. Ci siamo basati sul tema medico.
___ Il tema medico era davvero cool!
R: Dovevamo indossare degli outfit da invermieri e li indossavamo in modo casuale (eravate osceni ToT)
___ Ma anche i MADIE KUSSE si sono sciolti?
R: Si. E’ stata colpa mia. Uruha e Reita hanno semore pensato “possiamo andare avanti” ma gli altri due dicevano “Non è quello che voglio”. Non erano sicuri della direzione musicale che stavamo seguendo. Da quel momento la nostra relazione è peggiorata, così ci siamo separati. La nuova band si chiamava “Kar+te=zyAnosse” (Più lungo e difficile no eh?? =__=) Usavamo ancora il concetto medico. Durante i live abbiamo creato un’atmosfera da “c’è un intervento di chirurgia nell’ospedale xx”. Eravamo molto poplari. Per i nostri vestiti siamo andati tutti da HANDS per comprare dei tubi di plastica, a casa poi li abbiamo ricostruiti tutti.
___ Era proprio strano!
R: si, era bello strano anche grazie al sangue finto che usavamo.
___Le canzoni create dalla band, erano sentimentali?
R: Yeah, è vero! Ero ancora il batterista all’ora. Dietro al vocalist avevamo un nuovo chitarrista. Eravamo amici prima, ma alla fine, avevamo idee diverse. Poi Uruha ha proposto di farmi diventare il vocalist. Ho usato una canzone e ho rimpiazzato la vecchia voce con la mia, dopo averla ascoltata uruha ha detto “non male!”.
In realtà, nemmeno io pensavo fosse malaccio e volevo diventare il vocalist. Prima di un paio di eventi ho fatto il vocalist. La sensazione di essere al centro del palco era travolgente; potevo avere tutte le attenzioni della folla. Era totalmente differente delle attenzioni che ricevevo mentre suonavo la batteria, alla fine, il batterista doveva stare sempre dietro e nessuno riusciva a vedermi.
R: Uruha e Reita componevano la musica, ma questa band è stata attiva solamente per 3 mesi e poi ci siamo sciolti. Nel momento in cui decisi di diventare vocalist dissi a tutti “Sciogliamoci!”. Abbiamo avuto il nostro ultimo live; In quel periodo la dente ci chiedeva scherzosamente “Quante altre volte vi scioglierete?”.
I membri della nostra band, con una risata, rispondevano con “Yeah, ci stiamo sciogliendo!”. Nello stesso tempo, non avevo nessuna voglia di creare band. Dopo che i Kar+te = zyAnose si sono scioltim Reita, Uruha e io ci siamo chiesti “e gli altri membri?”. Così abbiamo incontrato un batterista, era piuttosto bravo così gli chiesi “Vuoi unirti a noi~?”. Alla fine, abbiamo incontrato Aoi-kun che era il miglior musicista li. Perciò abbiamo detto, “Prendiamo anche lui~”. Dopo che lui si è unito a noi, sono nati i Gazette.I: Ohhh, perciò questa è stata l’evoluzione!
R: Si! “Questa sarà la mia ultima band!” “Se non funzionerà, non farò nessun’altra band!”, mi ero promesso questa cosa.
I: Quel’è stata l’opinione suo Gazette?
R: Se nemmeno i gazette fossero diventati popolari e nessuno sarebbe venuto ai nostri live, non avevamo modo di poter continuare a fare musica… così ci siamo dati un limite di tempo! ” Se in un anno non otteniamo nessun risultato, lasciamo! Usiamo questa cosa per continuare!”. Poi abbiamo trovato un’agenzia e abbiamo fatto uscire un CD.
I: Avevate qualche strategia?
R: Abbiamo lasciato tutto nelle mani dell’agenzia. Pensavamo che avremmo venduto un maggior numero di CD. Dopo di quello, la cosa più triste era che la gente preferica la musica pop e trendy, perciò non avevano poi così tanti fan e le vendite dei nostri CD erano davvero basse.
I: Ma c’erano dei sostenitori, vero?
R: Abbiamo distribuito moltissimi volantini, c’erano soltanto 20 persone al nostro live. Ma nonostante tutti, pensavo che prima o poi qualcono venisse a conoscenza della nostra band, ma sorprendentemente “non funzionerà”. Tuttu noi abbiamo iniziato ad avere dei brutti pensieri e il pubblico ha iniziato a diminuire. Il minimo che abbiamo fatto sono stete solo 6 persone. In quel periodo, tutti noi pensavamo “è il tempo di lasciare”. Eravamo tutti molto depressi. Poi abbiamo avuto l’idea di far uscire il nostro singolo “Wakaremichi”, ma non ci sono stati molti commenti. Abbiamo avuto un live one-man gratis allo kagurazaka Dimension e c’erano tante persone. Così ho pensato, “E’ così”. Nel live successivo c’erano ancora più persone. Quando abbiamo fatto uscire un nuovo singolo, il responso è stato molto positivo. Il pubblico ha iniziato a crescere; c’erano 30 persone. “oh, stiamo vendendo!”. Così ho pensato che 30 persone sarebbe stato il nostro massimo *ride*. Abbiamo iniziato a fare live in giro per il Giappone. Perchè se non ci facevamo vedere, nessuno sarebbe venuto a vederci.
I: Hai pensato di arrenderti con la band?
R: Non con la band, ma “Voglio lasciare l’agenzia!”. Ma allo stesso tempo, ci fidavamo di quell’agenzia. Così volevamo far uscire il nostro terzo singolo perchè avevamo registrato una canzone davvero cool perciò “non ci dovrebbero essere dei problemi”. Ma non l’abbiamo mai pubblicato. Abbiamo fatto dei PV per tre canzoni e abbiamo firmato dei poster… allora perchè non c’eranovendite? Il numero di fan diminuirono ancora. Anche se abbiamo fatto un one-man a Eria, il nostro umore era a terra. All’ora pensavamo:”Non importa quanto duramente lavoriamo, non funzionerà mai”.
I: Dopo di quello, hai lavorato duramente per comporre altra musica?
R: Musicalmente, ero molto sicuro. Dopo il one-man non abbiamo fatto uscire nessun’altro CD. Dopo che i Yougenkyou moon (妖幻鏡moon)ci hanno invitato a fare una canzone, i nostri fan hanno iniziato a crescere molto leggermente. All’imporvviso il batterista ha detto “lascio tutto” e tutti noi abbiamo pensato “c..cosa??”
I: Visto che le persone iniziavano a conoscervi, non dovevate rimanere uniti e andare avanti? Durante il primo anno dovevate affrontare degli ostacoli
R: Abbiamo avuto dei tour in molti posti, completamente spesati da noi. Abbiamo preso in prestito davvero tanti soldi. Dovevamo dormire in macchina e non potevamo nemmeno farci la doccia. Ma in ogni caso, continuavamo ad avere degli spettacoli. Non appena dovevamo spostarci in un’altra città dovevamo prendere in prestito altri soldi. Era davvero una cosa brutta.
I: Ma nonostante tutto, non avete lasciato?
R: Sinceramente, era davvero molto divertente perchè ero molto vicino ai miei compagni e la nostra relazione è diventata molto forte. Ma anche se lo era, nn ho detto niente, sapevo che tutti erano stanchi. Non c’erano più delle motivazioni.
I: Prima che Kai-san si unisse a voi e prima che la band firmasse un contratto con la Ps Company, com’era la situazione?
R: Era assolutamente orribile. Ma quando Kai si unì a noi, “Non penso che andrà peggio e abbiamo bisogno di salire”. Con quest’atmosfera, ci siamo rialzati e ci ha dato energia. Lo stile della nostra musica ha iniziato a cambiare in quello che sono ora i Gazette. “Il significato è cool”. Abbiamo iniziato a farci degli out fit davvero cool e a dipingerci le labbra di nero. Visivamente, avevamo trovato la nostra direzione. Le cose iniziavano ad andare per il meglio.
I: L’unione con la PS Compani è stata…
R: Sinceramente, prima di lasciare la nostra agenzia, tutto quello che facevamo era un totale fallimento. Avevamo perso la nostra autostima. Così la PS Company ci ha preso… se così non fosse stato, non so dove sarebbe la band ora. Il Cd che non avevamo pubblicato, l’abbiamo remixato e abbiamo aggiunto delle nuove canzoni, così finalmente erta pronto per essere pubblicato.
I: Così avete continuato fino ad ora.
R: Ah, fammi cambiare argomento. In quel periodo, volevo tornare a casa. Prima di lasciare per una settimana, i miei genitori mi hanno chiamato e mi hanno detto “Ti disconosciamo come figlio.” Perciò, dopo avermi detto questo, ero così shockato e pensavo “Davvero?”. Nel bel mezzo della notte sono ritornato a casa e ho trovato la mia camera tutta un casino. Così ho pensato “non ho davvero speranze”. Così ho preso le mie cose e me ne sono andato per davvero.
I: E quando è successo questo?
R: E’ stato tra la formazione dei Gazette e l’unione con la PS Company. All’ora, avevamo qualche sostenitore, Ma pensavo, “Ci deve essere una strada!”. Perciò alla fine, ho dovuto prendere le mie cose per lasciare tutto. Penso che mia madre stesse piangendo.
I: Ma ora, i tuoi genitori vengono a vederti!
R: E’ stato solo recentemente che sono venuti a vedere i nostri live. Io non li ho mai contattati ma sembra che l’agenzia li ha spedito cose come i poster e le nostre canzoni a casa. Ma i miei ancora non approvavano la nostra musica. “Okuribi” è una canzone che parla delle ossa di una persona morta in un mondo diverso. In risposta a questa canzone mio padre ha detto “Stronzate”. Io gli ho rimandato indietro il messaggio con scritto “Non capisci nemmeno..”. Mentre litigavo con lui, mi ha detto anche “Quando le persone inizieranno ad ascoltare la tua musica, tornerai indietro e mi dirai che non capisco”.
Parole come quelle ti possono davvero fare del male. In più ha aggiunto “Tu scrivi solo cose che hai dentro” o “La tua musica è deprimente”, cose così! Ho sempre pensato “Se non ti piace, non ascoltarla”. Questo vuol dire che si ascoltava la nostra musica solo per poter litigare. Solo recentemente ha iniziato a supportare la band. La nostra relazione è molto migliorata da quando mia madre ha chiamato il nostro manager e gli ha chiesto di passarmi il telefono. “Oh merda, mi urleranno dietro ancora”, invece mi ha chiesto ” Come stai?” . Dopo averlo sentito, ero davvero molto più felice. In più, mi disse che anche mio padre era molto in ansia per me.
I: Quando ti hanno visto live per la prima volta?
R: E’ stato quest’anno. Il 16 Gennaio allo Shibuya AX. Finalmente hanno accettato la mia musica ma alla fine, sono comunque molto severi. Anche ora che abbiamo moltissimi fan loro mi dicono “siete ancora molto lontani musicalmetne”. Visto che non voglio litigare ancora cerco di allontanare la mia mente dai miei genitori.
I: Vengono spesso insieme a vederti?
R: Si, vengono sempre. Sono venuti anche all’hibiya Yaon live e sono venuti anche molto prima degli altri membri! Ora ci sostengono con tutto il loro cuore. C’è un sentimento come:”Sonocose che un genitore deve fare”. Anche i nostri Cd, sembra che li ascoltino tutti i giorni. “Sono SOLD OUT già da un po” ” Quando andiamo al negozio di giornali, ci sono sempre delle persone che leggono le vostre riviste”. Mi dicono cose come queste. Sono molto cambiato da “assolutamente non ti sostengo” a sostenitori accaniti. Sentendo queste parole mi pento molto del mio atteggiamento ribelle. Quando ero piccolo pensavo di ottenere tutto quello che volevo, ero sempre un ribelle.
I: Pensi che una piccola parte di questo faccia parte dei GazettE?
R: Cerco sempre di fare del mio meglio e usare il mio linguaggio per esprimermi anche se i posto sconosciuti sono tutti collegati. Tutti i fallimenti del nostro passato rimangono nei nostri cuori e ovviamente si riflettono molto sulla band.
I: Quali sono i tuoi sentimenti verso i tuoi genitori ora?
R: Dopo averli visti allo Hibiya Yaon, i miei genitori sembravano molto toccati e piangevano. Sentendo questo, penso, “Che genitori fantastici”
I: Pensi di dover essere meglio di tuo padre?
R: Prima che lui muoia voglio migliorare e rendermi migliore. Perciò posso dire di essere un buon figlio. Per fortuna posso essere più bravo per loro. Sento spesso cose come “quando metterò via dei soldi comprerò una casa ai miei genitori”. All’inizio non capivo questa cosa, pensavo “Cosa? Perchè? Non devo prima comprarmene una io?” Ma ora che la nostra relazione è migliorata, non voglio comprargli una casa, ma una macchina. Quando invecchieranno, voglio riuscire a prendermi cura di loro. Specialmente recentemente, la penso così.
