Fool’s Mate I.S. No 003 – RUKI -

Fool’s Mate I.S. No 003

- Ruki Interview -

Nel Marzo del 2009, i Gazette sono stati in grado di osservare i sette anni passati che sembrano essere stati una via verso il successo senza alcun ostacolo lungo il cammino. Tuttavia, dietro tutto questo ci sono state molte difficoltà. Inoltre, sono stati capaci di “sciogliere le catene” sempre di più e, grazie a questo, hanno potuto raggiungere le loro vere personalità nel campo della musica e della visualità.
In questo articolo con l’intervista personale c’è Ruki, che ha scelto il suo out fit per il servizio fotografico molto liberamente e ha parlato del suo gusto personale sulla moda e anche delle cose che sono cambiate tra i gazette, facendo dei paragoni con i tempi passati.

Un moderno contra attacco nelle arti.

- Ultimamente, Ruki.kun, ogni volta che vieni qua per un’intervista i tuoi vestiti sembrano essere molto diversi. È sempre stato così?
[No]

- Certamente, penso fosse nelll’Aprile del 2003 quando incontrai Ruki-kun per la prima volta a qualche convegno e ricordo che indossavi una giaccia a quadretti con moltissimi bottoni.
[Ah, deve essere proprio così. Durante quel periodo, indossavo spesso vestiti molto fantasiosi e appariscenti. All'epoca mi piaceva molto Hama Mike, interpretato da Nagase Masatoshi ( "Hama Mike" è il titolo di un film uscito nelle sale giapponesi nel 2002, nonché nome del protagonista del film) perciò ho incominciato ad indossare camicie così elaborate, visto che Hama Mike mi aveva influenzato molto. ]

-Quando hai incominciato a mostrare interesse verso il mondo della moda?
[ Deve essere stato intorno al terzo anno delle medie. Quello era anche il periodo in cui incomincia ad ascoltare i cd di Hide-san e Kiyoharu-san. ]

- Durante quel periodo credo che lo stile di Hide-san e Kiyoharu-san fossero entrambi molto estremi, vero?
[Esatto..Hide-san vestiva camice floreali e capelli con tulipani mentre Kiyoharu-san vestiva dei completi e scarpe Air Max. I loro stili erano completamente differenti, ma mi piace molto questa moda così eccentrica. All'inzio, era come se facessi i loro cosplay. Comprai un cappellino con la visiera leopardato, l'anello con il bulbo oculare e...]

- Perciò eri il tipico ragazzino rockettaro, vero? Ci sono altri artisti di cui hai ammirato la stile?
[ Un altro artista che ha influenzato il mio stile è stato J-san. È stato il periodo in cui è stato rilasciato "mother", un album dei Luna Sea quando J-san vestiva molte "rubber band around his arms" ( se qualcuno sa che cosa vuole dire, si faccia avanti°_°), che avrei tanto voluto imitare, oppure l'anello con dentro un insetto o quello che la lettere A, e anche la croce celtica...cose così.]

- Hai visto molte cose *ride* È capitato spesso che hai incominciato ad interessarti ad artisti con un senso della moda così unico?
[In pratica, tutto quello che era eccentrico e che è uno stile individuale. Inoltre, ancora oggi ci sono persone che possono essere definite fashion. Durante le scuole medie, mi piace anche i Sex Pistols anche se, abitando in una zona di campagna, non sapevo proprio dove avrei potuto compare "gauze shirts"* o altri vestiti punk.. Inoltre non avevo soldi per comprarli perciò osservavo i poster e cucivo da solo magliette e altro vestiario di quel genere.]

- A proposito, questo è stato lo stesso modo in cui Hide-san ha creato il suo stile, utilizzando influenze punk.
[Da allora il mio modo di interessarmi alle cose, cambiò un poco, visto che incominciai ad interessarmi a band hardcore come per esempio SOBUT, il cui chitarrista era Motoaki-san. Era lo stile chiamato "Rockabilly" e incominciò a piacermi davvero molto e provai a tingere di rosso i miei capelli e cose così. Oppure, mi piaceva lo stile Hi-Standart. Era il periodo in cui andavano di moda i pantaloncini corti e le calze alla caviglia.]

- Era uno stile piuttosto strano, vero? *ride*
[Sì, una volta entrato nel mondo del Visual Kei, mi sono sbarazzato presto di quello stile. Comunque, durante le superiori i miei capelli erano abbastanza corti e mi piacevano band come " Nunchaku" e " Kemuri" con il loro stile musicale prettamente giapponese. Parlando di questo periodo, volevo diventare un tatuatore.]

- Un tatuatore? hai preso in considerazione l’idea di farti un tatuaggio?
[No, ma le bands che ascoltavo all'epoca avevano l'abitudine di far disegnare ai tatuatori le illustrazioni presenti all'interno dei booklet. Valeva lo stesso discorso anche per la band che seguivo ( probabilmente, si riferisce ad una band di suoi amici/conoscenti con cui era in stretto contatto): usavano quei design tipici giapponesi e immagini sanguinolente per i loro booklet, che erano fatti dalle loro famiglie. I miei amici vestivano addirittura magliette con quei loghi, che mostravano immagini di come fossero stati ingannati, ad esempio su una maglietta era raffigurata una mano che teneva il collo di un samurai sconfitto con la scritta "Traditore!". Pensavo che fosse davvero bella! Da allora incomincia a disegnare.]

- Per esprimere le tue emozioni attraverso i disegni.
[Sì, proprio così. In un modo o nell'altro, volevo diventare un tatuatore e quei disegni erano il primo fondamento. Comunque, pensandoci bene, non sapevo proprio come fare per diventare un tatuatore e quando diventai abbastanza grande per avere un lavoro mi è stato detto che non c'erano molte opportunità come tatuatore *risata amara* Inoltre, ero in una band ed ero piuttosto concentrato sul mio futuro.]

- Siccome volevi diventare un tatuatore, sei stato soddisfatto con le illustrazioni che hai disegnato?
[ La scuola che frequentavo era una scuola d'arte. Non conoscevo nessuno e i disegni che facevo erano una buona chance per farmi degli amici. C'è stata una volta in cui il ragazzo che sedeva nell'ultima fila stava disegnando Gene Simmons ( bassista e cantante dei Kiss) mentre io stavo disegnando qualcos'altro e inizia la conversazione con "Ti piacciono anche e te i Kiss?" e fu così che diventammo amici.]

-Non ri erano rimasti amici dalle scuole medie?
[Siccome la scuola era in un'altra prefettura, non mi era rimasto nessun amico delle medie.]

- Durante quel periodo, che stile ti piaceva?
[ Dovevo indossare molto spesso l'uniforme scolastica ma senza la cravatta perchè non la trovavo assolutamente fashion/alla moda. Era qualche il periodo del ritorno della moda punk, perciò mettevamo delle spille da balia sull'uniforme o sulle scarpe, qualche volta anche sui pantaloni attillati e sulle cravatte. La giacca dell'uniforme era molto stretta e i pantaloni erano difficile da indossare. Comunque, nella mia scuola c'erano anche persone a cui piaceva lo stile hippie e vestivano casacche psichedeliche ed elaborate e pantaloni a zampa di elefante. C'erano stili vari ed estremi e quelli a cui piacevano le bands erano gli Yankees, con i loro capelli biondi. Separati da tutto e tutti, erano gli Otaku. A dir il vero, erano proprio loro che erano interessanti al Visual Kei e usavano lo Shitajikis per i loro disegni. quando abbiamo visto i disegni, abbiamo tutti detto. "Wooooah, sono terribbbbbilli!!!!(che stronzone che sei rukiO__O). Non avrei mai potuto immaginare che oggi sono proprio così *ride* Comunque, la maggior parte dei miei Senpai a scuola erano punk e il prezzo da pagare per i capelli con gli spuntoni era abbastanza alto. Ero uno di quelli che usava la cera per i capelli chiamate "Gatbsy".Non potevo farmi in quel modo i capelli a casa perchè sarei stato sgridato e non potevo neanche nel bagno della stazione perchè a scuola, l'insegnante mi avrebbe intimato di mettermi a posto i capelli. perciò, l'unica volta in cui potevo avere i capelli con gli spuntoni era sulla via del ritorno verso casa. Inoltre, una volta che ti eri rasato le sopracciglia potevi ridisegnartele con la permanente degli insegnati (O___O non so come tradurre questo pezzo)Una volta un mio Senpai è stato sospeso perchè aveva ossigenato i suoi capelli, facendoli diventare biondi.]

- Una scuola d’arte del genere può essere molto severa, vero?
[ La mia scuola era particolarmente severa. Non era permesso neanche un piercing ma siccome quello era il periodo in cui volevo allargare il buco, ho programmato tutto in modo da non essere catturato.]

- Quando tempo ci è voluto per aprire completamente il buco?
[L'ho allargato completamente in una volta sola.Pensavo che tra tutti i ragazzi là fuori volevo davvero avere il buco più grande. Comunque, c'era un ragazzo che aveva un buco di 2 cm in diametro nella mandibola]

- Quindi alle superiori eri un ragazzo punk..
[esatto, come nell'era del punk e dell'hardcore*ride* La maggior parte di noi era così e in un modo o nell'altro, tutti i miei amici(incluso me stesso) saltavamo la scuola visto che era davvero noioso andarci. Nella nostra scuola, essere in ritardo o non presentarsi alle lezioni era una cosa molto, molto grave. Comunque, non ci volevo proprio andare e non ci andai per tipo due settimane e alla fine i miei crediti non erano abbastanza. Perciò,. durante l'estate del mio terzo anno delle superiori, mi sono ritirato da scuola. Questa coincidenza fu molto brutta...]

- Hai agito così anche se saresti stato in grado di diplomarti se solo fossi stato paziente per soli altri sei mesi?
[Be', ho chiesto ad un mio amico l'annuale scolastico dopo che si era diplomato e della mia classe di 30 persone, ne erano rimaste solo 10. Ci sono persone che hanno abbandonato dopo il primo giorno e ci fu anche qualche incidente mortale durante il secondo giorno  e questo era praticamente il tipo di scuola che era *risata amara* Quando dissi ai miei amici delle scuole medie che sarei andato in quella scuola, continuavano a chiedermi se era una sorta di penitenza. Anche durante i sondaggi preliminari, sembrava che sulle loro facce di fosse del chiaro risentimento, proprio come in " Be Bop High School" *ride* Entrare in quella scuola fu qualcosa di inaspettato ma allo stesso tempo normale.

- Be', probabilmente non era molto normale*ride*. Perciò, quando esattamente hai lasciato la scuola?
[ Per me, non c'era altro che essere in una band. Sono stato invitato a fare supporto in una band di un mio amico, una band Visul Kei. A dir il vero, penso che quella band sia ancora in attività. Già alle medie, ero solito truccarmi e suonare in copy-band (Ruki si riferisce al fatto che alle medie copiava a manetta lo stile degli artisti che gli piacevano e quando suonava ne imitava anche il modo di fare e di suonare, non limitandosi allo stile.)

- Durante quel periodo, imitavi i Luna Sea, vero?
[Esatto. Ci concentravamo sul copiare ogni singola canzone. Penso che quella era la band dove mi truccai per la primissima volta. Facendo ciò, pensavo che era molto interessante e da allora ho incominciato a truccarmi sempre più.]

- perciò hai smesso di farti gli spuntoni in stile punk?
[Sì, li ho tinti di un rosa scioccante. il cosidetto "visual-pink". Comunque, era il periodo in qui tingevo i miei capelli in moltissimi altri colori.]

- Era quello in periodo quando tutti i vestiti dovevano essere neri?
[ Siccome stiam parlando di circa 10 anni fa, deve essere proprio quel periodo e gradualmente (la moda di vestirsi di nero) divenne molto maniacale. Mi piaceva quella musica, che consisteva principalmente nel gettarsi addosso una maledizione con la sua oscurità]

-Ancora una volta, avevi intrapreso una strada piuttosto estrema*ride*
[Avevo delle ali attaccate al mio costume tutto nero, mentre la mia faccia era bianca*ride* Volevo fare qualcosa di davvero originale quando ero il batterista in quella band (Mikoto). Comunque, sono andato con il chitarrista della band che avevo supportato prima ad un negozio di Cd siccome avevamo l'intenzione di formare una band assieme e abbiamo visto un volantino di un'altra band. Sembravano davvero cool perciò siamo andati a vedere il loro live successivo.]

- Cosa indossavi quando sei andato a quel live?
[ Erano praticamente i miei capelli rosa combinati con una camicia bianca e una cravatta nera. Non era molto normale. A dir il vero, sembravo come le fan di oggi. Comunque, siccome la mia band Mikoto era piuttosto simile per quanto riguarda l'atmosfera, Uruha, Reita ed io formammo la nostra band, Karasu, composta da tre elementi: chitarrista, bassista, vocalist. Pensavamo di essere molto cool. Siccome ci chiamavamo tra di noi Karasu(=corvo), volevamo creare musica come se fosse l'equivalente de "Il lago dei cigni". Ad ogni modo, la band era come maledetta perchè non eravamo per niente popolari.]

-*risata fragorosa* non eravate….?!?
[ Per niente. A quel periodo, quando ero ancora il batterista, ero il personaggio femminile della band...]

- Il personaggio femminile?!? Non riesco proprio ad immaginarlo dal punto di vista di oggi *ride*
[Avevo le treccine ai capelli, che erano biondi con le piume e c'erano delle foglie attorno alla batteria e cose così *ride*. A quel tempo ci dissero che, siccome eravamo come la band precedente, non si aspettavano molto *risata amara*. Da allora,incominciammo a cambiare il nostro stile e anche se eravamo in grado di avere circa 90 persone come pubblico, rompemmo di nuovo...in quel periodo c'era quest' altra band, Kar+te= zyanose, che si stava formando e Uruha mi chiese di entrarne a farne patto se avessi accettato di essere il cantante. Questo è stato quando sono passato dall'essere batterista all'essere cantante. A proposito, quello era il periodo in cui andavano di moda magliette sanguinolente e gauze shirts*ride*. Anche questa band (Kar+te=zyanose) ruppe dopo solo tre mesi e fu quando Uruha, Reita ed io decidemmo di formare la nostra ultima band insieme, che sarebbe i Gazette di adesso.]

- C’era un principio base che seguivate quando formaste i Gazette?
[ Be', all'inzio seguivamo la moda del momento *ride* Durante quel periodo c'erano molte band il cui sound era simile alle band popolari nell'era Sho.wa (1926-1989). Semplicemente, eravamo anche noi così. Dopo un po' pensammo di fare qualcosa che nessun'altro aveva mai fatto prima d'ora e pensammo di usare le borse di scuola........questo fu l'origine di tutto il male*ride*]

- Ma in qualche modo usavi quello stile, no?
[Be'...non funzionò. Inoltre, non era popolare.]

-*ride* In quel periodo, tutti i vostri nomi erano scritti in kanji, vero?
[ Reita era "reiki", il nome di Uruha era "Kyouki". All'inizio, il mio era "Kirihi",ma pensai di cambiarlo in "Rukia" ma siccome c'era già qualcun'altro con quel nome, lo abbreviai in "ruki" e pensai che fosse carino.

- In quei giorni, essere carino non era favorevole. ora lo sarebbe?
[*ride* all'inzio the Gazette era scritto in katakana perchè i nomi scritti con quell'alfabeto erano piuttosto rari.]

- Dopo aver stabilito di seguire una certa moda/un certo stile, l’immagine della band si intensificò?
[ All'inizio cambiammo rotta e poi mantenemmo quello stile per un po' fino a quando incontrammo il nostro stilista che cucì i nostri costumi per la prima volta. La nostra popolarità stava diminuendo e non potevamo ancora far uscire un cd e prima di lasciare la nostra label dell'epoca (la Matina) fummo falsamente informati che la PS company era interessata ai Gazette *risata amara* E quando ci presentammo alla PSC così come eravamo, ci guardavano un po' male, chiedendoci se fossimo seri...]

-Comunque, fortunatamente, eventualmente quella potrebbe essere stata la ragione del perchè siete entrati nella PSC. Ti ricordi che tipo di idee utilizzavi per i costumi di quel periodo?
[ Il primo vero costume che abbiamo mai usato era per una fotografia su un volantino usato dalla PSC ed era quello in cui avevo l'arco attorno al mio collare (O___O) E poi era quello con la scritta in Kanji che usammo per Cocaine Soup...mi chiedo davvero che tipo di stile fosse. Penso che sia anche il periodo in cui assocciammo questa frase ( Dai Nippon Itan Geisha) alla nostra immagine. Era una sorta di festa righty-wing. ]

- Era un’immagine molto opposta, vero?
[ A quel tempo rilasciammo "Cocaine soup" "Spell Margarita" e "Akuyukai" che erano completamente diversi per quanto riguardo il loro contenuto . Ciononostante, pensammo di unirli in un album. Era il periodo quando dicevamo di non avere in testa una direzione....perchè, a dir la verità, non ce l'avevamo ]

- Parlando di ciò, hai mantenuta viva l’attenzione delle persone con ciò che avevi iniziato, rilasciando immagini/fotografie. Che siano i costumi, i capelli, non importa cosa, ci metti sempre un tocco personale.
[Be', non poteva essere altrimenti visto che ci piaceva molto fare fotografie perciò volevamo fare qualcosa di diverso ogni volta. Che ancora non vuol dire avere una direzione.]

- Perciò, ogni volta che progettavate un design/stile, combinavate assieme le vostre idee?
[ No, a dir il vero era una cosa molto libera e faceva ognuno per sé stesso.]

-Sono cambiati anche gli abiti privati/quotidiani di Ruki-kun, vero? Allora sembrava praticamente impossibile che oggi avresti vestito qualcosa cucito a mano
[Tutti i miei capelli son così, a dir il vero]

- Esattamente, in cosa sono cambiati i tuoi vestiti?
[ Praticamente sto pensando a qualcosa che non andrebbe bene a nessun'altro...]

- Ti riferisci ai componenti della band?
[No, anche parlando di altre band....comunque, non so bene dire il perchè. Ho indossato quella giacca rossa a quadri per un bel po' *ride*. Ah, mi ricordo che all'epoca vestivo solo "Algonquins"..certamente è cambiata la mia opinione verso quella marca. Dopo che PPFM fu rilasciato....benchè a quel tempo c'era stata un'immagine più rock, e dopo ciò mi incominciò a piacere anche " Sexy Dinamite London".

- Questo è simile allo stile di "Marui-one".
[Sì, piuttosto simile*ride* Comunque, mi sto ancora domandando perchè ho cambiato stile dopo quello....in quel periodo non ero neanche fissato con le giacche in pelle. Forse, solo dopo aver rilasciato "Madara" ho cambiato da vestiti normali a vestiti con un'immagine più rock.]

- Qual è il tuo recente boom?
[ Questa è una bella domanda. Fino adesso non ho indossato vestiti/completi molto spesso perciò li volevo provare, proprio come il completo di oggi. Mi sono stancato di uno stile troppo appariscente che si rifletteva anche nel mio stile privato. Volendo fare questo servizio fotografico in modo confortevole, ho scelto questo completo.]

- Un completo indossato da un artista è più casual, poichè è stato fatto su misura e si adatta meglio alla figura rispetto ai completi di marca. Come mai ti sei interessato ai completi?
[ È come un completo di Tanaka Noijimi. Si adatta bene alla figura ed è stretto ed è quello che mi piace in questo momento. Non è solo questione di come si adatti alla figura, addirittura mi piace l'immagine dissoluta di un completo abbinato ad una semplice maglietta.

- E non stai pensando a disegnare tu stesso i vestiti?
[No, disegnare magliette è abbastanza.]

-Le magliette che sono state vendute all’evento tenutosi a Gennaio presso il Budokan, in mezzo al merchandising dei gazette, sono state disegnate da Ruki-kun.
[Esatto. Fino ad ora, sto disegnando il logo delle magliette che vendiamo durante i tour. Penso che disegnare magliette sia una cosa mentre il mondo della moda è un altro, molto difficile. Anche quando vado a fare shopping prendo magliette di una marca, pantaloni di un'altra, giacche di un'altra e scarpe di un'altra marca ancora.]

-Sembra una cosa piuttosto costosa*ride*
[ Spesso vado di negozio in negozio e scelgo cose molto diverse...è questa è la ragione del mio sperperare soldi *ride* Ma penso che non sia bello comprare solo cose da una marca, scegliendo le altre cose da un catalogo.]

-Comunque, ultimamente qual è il nuovo stile che i GazettE ci mostreranno?
[ Ultimamente, sono preso dal Daft Punk, mi piace questa immagine cyber, come se provenisse da un futuro vicino...]

- Quindi durante i concerti ti vedremo con questo stile?
[ Sì, penso che ci sarà anche parte di questo stile. Spero di poter creare qualcosa di ancora più nuovo. Devo pensare a come poter creare qualcosa di pesante, anche se c'è solo qualcosa di digitale . Anche per quanto riguarda la scenografia del palco, voglio fare qualcosa che non è ancora stato fatto...be', sarà piuttosto difficile]

- Credo che il direttore del palcoscenico e ii tecnici della luce daranno il massimo, come sempre.
[Sì, perchè spesso prendiamo le nostre decisioni dopo aver parlato di tutto e lungo. I nostri tecnici della luce sono particolarmente bravi. La sistemazione del palco è come…una battaglia di conti/calcoli. Anche se abbiamo deciso di usare i LEd, ci potrebbero essere ancora delle cose a cui non abbiamo pensato. Voglio che sia ancora più “saggio”. C’è qualcosa che mi sta causando dei guai/problemi. Voglio trasformalo nella definizione di quello che è oggi il Visual Kei…e questo è quello che penso dietro tutto questo.

Credit @ Methinks

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