Arena 37°C Novembre 2008 [Reita personal interview]

Arena 37°C Novembre 2008

[Reita personal interview]

 

Oggi vorrei investigare in modo approfondito su Reita-san; nonostante molto probabilmente parlerai di questo ogni volta,vorrei iniziare chiedendoti qual è stata la cosa che più ti ha attratto del basso.
Quando ho iniziato a suonare il basso, non ne ero per nulla attratto.

Ah, davvero?
Sì, perchè volevo suonare la chitarra, di conseguenza ne ho comprata una. Era una chitarra acustica e frequentavo il secondo anno delle medie.

Perché ne hai acquistata una acustica e non una elettrica?
Be’, pensavo che non avrei potuto suonare una chitarra elettrica a casa perché il suono era troppo alto.

Ottima considerazione. Di sicuro eri un ragazzino con buon senso *ride*
Be’, a dir il vero anche il suono di una chitarra acustica è abbastanza alto. Ma siccome all’epoca non lo sapevo, ne acquistai una. *ride* Inoltre, non sapevo nulla del tuning perciò smisi dopo tre giorni.

Questo ci fa capire che sei una persona che non si attacca a qualsiasi cosa *ride*

È vero *ride* Lo stesso discorso vale per la chitarra elettrica: la comprai e poi smisi subito.

Spesso si dice ” il limite è la corda F”…ma qual’ era la ragione personale di Reita-san?
Non era una questione di corde…è che non sapevo proprio nulla *ride*

Siccome non era niente di particolare…hai semplicemente lasciato perdere.
Sì, non sapevo che fare *ride*

Perciò è stata una tua scelta non sforzarti di più per capire come suonare adeguatamente?
Sì. Intorno a me i ragazzi che avevano iniziato a suonare la chitarra stavamo aumentando, perciò sono riuscito a capire come leggere le note. A quel tempo Uruha incominciò a suggerire l’idea di suonare ai festival culturale ma non aveva l’amplificatore perciò prese il mio. Con questo, ho pensato ancora di più che tutto ciò fosse noioso. Fin dall’inizio (del festival culturale) ho apprezzato l’atmosfera ma siccome io non riuscivo a suonare, ho pensato che fosse noioso e questa è stata la ragione per cui lascia da parte la chitarra. Poi, al terzo anno delle medie, presi il basso.

Quando qualcuno passa dalla chitarra al basso la ragione principale è che si pensa che il basso, avendo quattro corde, sia più facile da suonare rispetto alla chitarra. La pensavi anche tu così?
Sì, una cosa abbastanza simile. Per di più, quando ascoltavo i CD non riuscivo a distinguere il suono del basso e pensavo che nessuno fosse in gradi di farlo..di conseguenza, iniziai a suonare il basso.

Perché nessuno sarebbe stato un grado di individuare il suono del basso?!? *ride*
Sì, si, si!! Pensavo che, anche se avessi suonato in modo sbagliato, nessuno se ne sarebbe accorto *ride*

È una schiocchezza..
Comunque, a quel tempo quando ascoltavo i CD il basso poteva pure essere suonato in modo sbagliato ma io non lo sapevo…pensavo che volessi fare semplicemente questo.

Tutto ciò è abbastanza scioccante *ride*
Sapevo leggere lo spartito perciò mi impegnai duramente per copiare una canzone.

Quale?
Precious dei LUNA SEA. A quel tempo era appena incominciato il boom. Uruha io ed un nostro amico con la chitarra suonavamo le canzoni assieme al CD.

Molto innocente *ride*
Parlando di questo periodo, quando riuscivamo a suonare bene assieme…be’, fino ad ora non c’è nulla che possa competere con questo.

È stato molto importante nella gioventù di Reita-san vero?
Da allora volevo suonare altre canzone e gradualmente sono diventato ossessionato dal basso.

Anche Reita-san ha passato momenti in cui non aveva esperienza…a quel tempo, quando volevi avere una chitarra, c’era un’artista che ammiravi?
No, nessuno in particolare. Pensavo solamente che fosse figo suonare la chitarra.

Viene spesso detto che un ragazzo voglia essere ammirato dalle ragazze. Avevi anche tu questa ambigua intenzione?

Per quanto riguarda questo pensavo che..be’, da quando sono entrare a far parte del mondo Visual kei, pensavo che le ragazze non mi avrebbero ammirato per niente. Pensavo che mi avrebbe detto una cosa tipo “anche se sei un ragazzo, è piuttosto sfavorevole”. Al contrario, pensavo che le ragazze avrebbero ammirato un ragazzo che aveva un lavoro onesto. *ride*

Avevi un pensiero/giudizio davvero terribile! *ride*

Comunque, cambiando completamente discorso, volevo davvero formare una band. L’unica ragione è che pensavo sarebbe stato figo, se solo avessi saputo suonare la chitarra.

 

Ritornando a Reita-san, che è stato catturato dal suono del basso in Precious, oggi quale pensi che sia la bellezza del basso? Quello che pensavi del basso quando eri giovane sarà cambiato, penso… (traduzione non letterale, ma il senso è quello u.u)
Certamente. Un suono senza il basso è un po’ inaridito vero? Di conseguenza non può esistere un suono senza una parte più bassa/profonda. Per esempio, anche nei suoni armoniosi del piano, sono inclusi un po’ di suoni bassi. Anche adesso che sto parlando la mia voce produce dei suoni bassi. Pensavo che volessi suonare il basso perché il suo suono è presente in qualsiasi cosa che uno faccia. Inoltre è uno strumento che possiede parti melodiose ed è anche uno strumento ritmico, come la batteria. Tuttavia, mentre suoni la batteria stai seduto su una sedia e non ti muovi. Ma io (suonando il basso) posso andare davanti, dietro, posso muovermi liberamente a destra e sinistra. Come dire…è come un centrocampista. Penso che, siccome è uno strumento con il quale puoi fare tutto, sia il più interessante.

Un’immagine molto popolare dei bassisti lascia un’impressione molto semplice, ma quando ascolto ciò mi sembra che il basso sia lo strumento più bello.
Certamente nel passato l’immagine era molto più semplice,ma oggi pare che l’immagine sia un po’ cambiata.

È qui penso che sia dove l’immagine di Reita-san sia un po’ cambiata.
Nah, non molto.

Lo stesso Reita-san, con l’ammirabile individualità di un forte bassista, è diventato il fautore che ha contribuito a innalzare questa posizione.

Fautore?!? *ride* In qualsiasi caso, devo lavorare ancora molto.

Be’, per quanto riguarda adesso, ci sono molti giovani che iniziano a suonare il basso perché ti ammirano, non è vero?

Questo mi rende molto felice. Comunque, mi sento un pochino a disagio per le persone che ci copiano perché nelle nostre canzoni ci sono molte imperfezioni nei tuning perciò mi sento in dovere di scusarmi. All’inizio, quando ho iniziato a suonare il basso, pensavo a suonare canzoni che avessero un tuning regolare. Quando c’erano scritte cose ” solo la quarta corda, una nota sotto” non capivo la ragione perciò non le facevo *ride* Oggi ci sono molte band che fanno così, perciò la mia resistenza ha ceduto *ride* Tuttavia, voglio che tutti si impegnino duramente!

Preghiamo per una dura lotta! Ultimamente l’impressione che il sound dei GazettE si stia dirigendo forse qualcosa di più pesante è molto forte. Qual è la personale ragione di Reita-san per l’attrazione verso suoni più alti? Riesci a spiegarlo?
Il sentimento che è presente è quello di un’immagine virile. Come la schiena di un uomo, per quanto riguarda la posizione del basso (eh? O.o) Di conseguenza questo non è il mio punto forte per mettermi in posizione. Mi domando sempre se faccio bene a spezzettare bene il ritmo in piccoli pezzi.

L’aspetto di un uomo che continua senza paura a modellare la sua forma/il suo spirito può essere chiaramente percepito in Reita-san.
Hmm…sì. È l’unico modo in cui io posso essere.

Certamente…sembra che Reita-san durante la sua gioventù abbia avuto uno spirito d’altri tempi *ride*
È un po’ di testardaggine e sicuramente c’è anche un po’ di marito dittatoriale *ride*

Non intendevo dire che il tuo comportamento è come quello di un uomo di mezza età. Comunque, da una parte hai tracciato il prototipo del tipico padre dell’era Hensei e dall’altra parte è come se faccia percepire agli altri che tu sei la colonna portante (della band) come i padri nell’era Shouwa.
Be’, forse ci sono alcune parti del genere. Quando avevo cinque anni i miei genitori hanno divorziato e sono rimasto solo con mia madre, non c’era nessun padre con me. Comunque c’era mio nonno che generalmente era una persona molto buona ma quando si arrabbiava diventava una persona d’altri tempi. Perciò probabilmente ho preso alcune caratteristiche di mio nonno.

Aggiungendo questo, quando eri giovane avevi la consapevolezza di essere l’uomo di casa?
Diciamo che…non è questo il caso. A dir il vero sono stato abbastanza viziato *ride* Questa è la ragione per cui penso che io debba lavorare molto!

L’immagine di un Reita-san viziato non si sta mostrando molto.
Sono piuttosto l’opposto. A casa posso essere un uomo eccellente anche se sono un po’ viziato *ride* Di conseguenza l’idea della persone che conoscono solo il Reita che si esibisce sul palco e l’idea della persone che mi conosco da molto tempo non coincidono per niente *ride*

Il Reita che si esibisce sul placo lascia un’impressione piuttosto aggressiva

Forse mi piacerebbe fare diversamente…dal momento in cui mi trucco per la performance avviene il cambiamento. Capita che mi piacerebbe essere più me stesso (sul palco). Mi preoccupo sempre dell’ideale che io mi impongo con quel Reita. Di conseguenza il Reita sul palco è una persona totalmente diversa.

Come la proiezione di quello che tu speri essere per l’esistenza di Reita?

Sì. Penso sempre che Reita debba essere come me stesso .

Non vieni influenzato dalle richieste degli altri?
No…piuttosto se c’è qualcuno che mi domanda qualcosa, di solito non c’è nessuna comprensione.

Comunque, non ci sono delle fan che arrivano e ti dicono come loro vorrebbero che tu fossi?
Be’, certamente c’è questa situazione. Solitamente non ci do peso e spesso non rispondo a queste richieste anche se loro si lamentano che io non faccio le cose che loro vorrebbero che io facessi.

Riguarda solo le fan?
No, riguarda anche le persone di questa nazione *ride* I politici, i talenti…spero solo che loro se ne lamentino e basta (senza dar retta a questa richieste).

Be’, esporre questo tipo di ego è piuttosto comune in molte persone *ride*
Sì probabilmente è così e odio questo aspetto delle persone *ride* Quando le persone domandano qualcosa, le persone se ne approffitano e danno indietro solo il 10%, detto in tutta onestà. Be’..noi stiamo anche portando le fatiche dei nostri sogni sulle spalle, non è così? Di conseguenza, quello che deve essere fatto, va fatto!

Be’ la cosa difficile di questo è che i GazettE sono una band in cui praticamente ogni cosa è possibile. C’è anche la questione di avere degli aspetti commerciali, non è così?
Sì, qualche volta.

Non ci sono dei nuovi conflitti, nel caso in cui questo (avere aspetti commerciali) avvenga senza che tu avessi l’intenzione che ciò accadesse?
Ci sono, certamente. Siamo una rock band, perciò vorremmo chiedere ” Siamo o non siamo una band rock?!?”

Ah, capisco. È l’esatto opposto, vero?

Esatto. È quello che viene richiesto per una band rock. Intendevo dire che penso sia un’ottima cosa che sappiamo quello che stiamo facendo. Recentemente c’è questa tendenza..le parole devono diventare più forti, specialmente nella scena Visual. È come essere una persona lodevole e chiederle di fare discorsi perfetti. Come a dire ” siccome dici ciò, io voglio che tu sia pensato in questa maniera.”

Come se questa fosse la ragione per cui fate rock *ride* Certamente è difficile tracciare un confine ma penso che fino a che anche il più basso livello delle buone maniere della persone sia preservato, allora è ok.
Ovviamente noi vorremmo preservare questo livello minimo di buone maniere della persone. Questi discorsi che sono richiesti alle persone sono qualcosa di cui dubitare.

Nei momenti in cui c’era questo tipo di contraddizione, quando tu dovevi convivere con questi conflitti, non c’erano momenti in cui dubitavi di qualcosa?
Francamente…c’erano. Be’, recentemente non ci sono stati momenti del genere, comunque nei tempi passati era una cosa piuttosto comune. A dir il vero, è successo ancora prima di entrare nei GazettE. Volevo smettere di suonare a trovarmi un lavoro.

Che cosa ti ha portato a pensare questo?

Al tempo i ragazzi che lavoravano erano ben visti.

E come se non bastasse, le paure per quanto riguarda il futuro erano numerose, vero?
Sì, penso di aver avuto molte insicurezze. Comunque, in mezzo a tutto ciò, penso che sia una bella cosa il fatto che io abbia creduto (in quello che facevo) e sia arrivato ad essere ciò che sono ora. Penso che suonare in una band causi necessariamente dei guai. Per adesso…non so cosa farò nel futuro o se sarò sempre in grado di vivere per fare buona musica. Anche se non so davvero nulla del mio futuro, se mi fossi sempre preoccupato di cose del genere non avrei dovuto iniziare a suonare in una band! *ride*

Certamente non avresti fatto questo tipo di scommessa *ride*
Vero?!? Di conseguenza ho smesso di preoccuparmi. Se fossi stato in grado di pianificarlo, sarei andato all’università e avrei trovato un lavoro…e sicuramente non avrei suonato in una band *ride*

Originariamente eri quel tipo di persona?!?
*ride*
Sì, all’inizio ero un po’ più razionale. Fondamentalmente sono piuttosto serio,mi è stato detto un po’ di volte. Comunque, nonostante abbia un atteggiamento serio mi stanco facilmente delle cose. D’altra parte, quando mi fisso su qualcosa, mi ci fisso SUL SERIO. Sono facilmente attratto da qualcosa e facilmente me ne stanco. Questo riguarda anche la mia moto. Quando sono andato in fissa con il mondo dei motori, facevo ricerche su internet tutto il giorno e ne ero davvero coinvolto. Siccome volevo fare tutto a modo mio, ho cercato come installare le varie parti e cose del genere. Ora come ora non ne sono stanco, ma può capitare che lo diventi moooooolto presto.

Non c’è stato un periodo in cui ti sei stancato del basso?
Col basso non è successo. Probabilmente riguarda solo le cose che faccio da solo. Le cose della band le facciamo assieme, perciò non c’è nulla di cui annoiarsi. Direi che c’è una motivazione costante.

Guardando i GazettE dall’esterno, sono passati molti anni e avete fatto molte cose. Non c’è stato un momento in cui hai pensato ” Non ce la posso fare!!!”?
No, non c’è stato! Siccome siamo in cinque possiamo agire liberamente, nessuno dice ad un altro cosa deve o non deve fare. Questo per quanto riguarda sia la presenza scenica sia la parte musicale. Quando arrangiamo i pezzi parliamo tra di noi ma non c’è assolutamente una brutta atmosfera. Comunque se dovessi occuparmi della produzione, probabilmente mi annoierei dopo una o due volte *ride*

Eh, davvero?

Sì *ride* Se lo facciamo assieme è interessante, ma se fossi solo io a decidere probabilmente me ne stancherei.

Perciò intendi dire che quando fai le cose assieme agli altri riesci sempre a estimare l’impossibilità e di conseguenza la motivazione si ravviva.
Sì *ride* Quando mi viene detto che il pezzo che sto suonando deve essere modificato, non mi oppongo. Dopo penso a creare un pezzo più sorprendente perchè non voglio forse sorprendere gli altri in primo luogo? Dopotutto, se non ci fossero neanche le fan sarebbero sorprese, vero? Di conseguenza è meglio fare così, quando è richiesto di fare qualcosa di motivante. Se nessuno dicesse niente, inizierei a preoccuparmi *ride*

Quando penso a questo, avverto una sensazione di intimità tra di voi. Non c’è nessuna persuasione insistente, ma voi semplicemente non lasciate che le cose prendano il loro corso liberamente. Sembra che voi tutti ci rispettiate vicendevolmente mentre affrontate direzioni opposte.

Sì, è il nostro caso. Parliamo anche di cose private e non vuol dire che non parliamo di musica. Ecco perchè penso che noi siamo i miglior membri di tutte le band ( megalomane u.u)

Perciò non ti sei ancora stancato dei GazettE?
*ride*
No, non ancora!! Penso sempre che voglio fare nuove cose e in fondo siamo bravi ragazzi. In fondo vero?!?

Una volta che sali sul palco, diventi una persona piuttosto pericolosa vero?

Questo è molto interessante. prima di salire sul palco, parliamo sempre di cose futili ma una volta che salgo sul palco penso sempre ” Siamo davvero le stesse persone di poco fa?!?”. Come essere umano c’è una differenza ( tra il Reita prima del palco e il Reita sul palco). In ogni caso, mi piace questa differenza *ride*

Sicuramente questa differenza ha l’abilità di attrarre le persone.
Se persone estremamente timorose portano fuori il cane o se compare una sorta di familiarità, come se qualcuno stesse semplicemente lentamente ed educatamente andando al lavoro, dove lavora strenuamente, allora penso che sia molto figo . perciò non mi piace giudicare le persona da come appaiono. Quando c’è un ragazzo con i capelli castani e la pelle scura che parla di cose frivole e fa cosa superficiali…io non riesco ad accettare questo comportamento. Ma se questo ragazzo studia coscienziosamente o ha della qualità, questo è molto buono. Penso che vorrei che parlasse di questo! *ride*

Perciò Reita-san è una persona del genere.
Sì, più o meno.

Sul palco sei una persona che fa molto rumore ma normalmente sei molto gentile.

Sono la persona più gentile di questo mondo!

Eccolo di nuovo! *ride* È una cosa fatta intenzionalmente o semplicemente accade normalmente?
Be’, probabilmente c’è una parte che fa questo intenzionalmente. Quando parlo con qualcuno che è troppo educato, rimango un po’ sbigottito. Con questo tipo di attitudine, qualsiasi cosa io faccia, non porta da nessuna parte. Be, originariamente non sono quel tipo di persona perciò abitualmente non sono così educato a meno che non ci penso.

Pensando a ciò, non ha un lato di te che è inaspettatamente cooperativo?
Probabilmente è per questo che le persone come me mettono su rock band *ride*

Perciò questa era la tua direzione?*ride*
Comunque penso che anche se fossi un po’ più irragionevole andrebbe bene comunque *ride*

Ok, bene. Parlando di Reita, dobbiamo anche considerare la tua fascetta al naso. Probabilmente parli di questo in ogni intervista…

A dir il vero non ne parlo molto.

Ad ogni modo, vorrei chiederti….che cos’è? *ride*
Che cos’è…lo vorrei chiedere anche me stesso *ride* Be’, durante la scuola superiori non avevo la fascetta. Durante i lives avevo i capelli rossi sparati in aria e gli occhi truccati di nero, ma volevo essere ancora più spaventoso. Volevo intraprendere una direzione ancora più oscura. All’inizio mi coprivo solo un occhio; guarda caso, mi piacevano molto quei personaggi degli anime che avevano un occhio coperto.

Guarda caso ti vorremmo chiedere a quale personaggio degli anime tu ti riferisca *ride*
Ah, be’ lui non si copriva gli occhi ma mi piaceva molto Yuyu Hakusho. Mi piacevano i personaggi con quest’ aura misteriosa, come se uno non se li potesse immaginare alla luce del sole *ride*

Come se non avessero bisogno di una vita diurna *ride*
Esattamente. Quindi questo era quello che stavo cercando all’inizio e pensavo che volevo coprirmi un occhio…ho comprato della stoffa nera. A dir il vero volevo comprare della pelle ma non avevo abbastanza soldi perciò optai per della semplice stoffa. *ride* Mi misi di fronte allo specchio e mi misi la stoffa in modi diversi…alla fine, coprire la fronte, l’occhio sinistro e il naso era la cosa più cool per me *ride*

Questo è più come un paziente con numerose ferite che vieni coperto di bende .
Sì, si *ride* con molte ferite. Comunque, per un periodo di tempo feci così e arrivai a coprirmi anche la bocca, in modo tale che solo il mio occhio destro rimanesse scoperto.

Quasi come una mummia *ride*
Comunque, anche a quel tempo avevo già capito che coprire così la mia faccia era “il cambio d’abiti” per i lives.
Quindi quello di oggi è un rimasullo di quel periodo. Quando si parla di cose che riguardano me, che riguardano Reita penso che forse questo sia quello che tutti vedano, dentro di me questa è la giusta interpretazione delle cose. Volevo fare qualcosa che è certamente una cosa del genere. A dir il vero, per un periodo di tempo ho tolto la fascetta.

Ah, questo non lo sapevo.
Quando abbiamo iniziato con i GazettE, al principio. Comunque, era piuttosto imbarazzante fare i lives senza la fascetta, non riuscivo ad affrontare il palco.

Questa è una strana storia e riguarda solamente quel pezzo di stoffa *ride*
Sì, mi ha salvato *ride* Per quanto riguarda oggi, mi piacerebbe che le persone pensassero ” ma che ragazzo strano non è?!?” perché effettivamente…lo sono. perciò continuo a fare così, anche per sgridarli.

Non ho ben capito l’ultimo pezzo , ma ora come ora non sembra che tu voglia cambiare il tuo sitle. Non è così?
Ora come ora, non voglio cambiarlo. Perché, pensandoci bene, cambia….anche se non hai capito l’ultimo pezzo, sappi che questo è “Reita”.

La prima volta che hai messo la fascetta, gli altri membri ti hanno detto qualcosa ?*ride*
No, nulla di particolare.

Gli altri sono sempre gli altri.
Piuttosto (le persone) me lo chiedono adesso e non nei tempi passati *ride*

Solo ora?!?
Be’, le persone che conosco da tempo non hanno nessun dubbio, dopo tutto io sono così. Il discorso della fascetta va di pari passo con il discorso del make-up.

Come un soldato che dà gli ritocchi alla sua uniforme per andare in guerra.
Sì, esatto. Questo è lo “switch” ( il passaggio da Reita persona normale e Reita basissta, per intenderci X°D)

Questo è piuttosto comune. Nel caso dei lives…non ci sono problemi fisici vero?
….fortunatamente non ci sono *ride* Forse nel mio caso devo respirare un po’ più efficacemente rispetto agli altri. Quando ci si allena si mettono su i muscoli e forse questo è il modo con il mio corpo affronta questa situazione *ride*

Questa è una sorprendente teoria dell’evoluzione umana! *ride*
Comunque, come sospettavo, questa teoria non si applicò per quanto riguarda il mio occhio. Con il mio occhio sinistro coperto , se non abbassavo il collo non riuscivo a vedere il basso *ride* era una cosa abbastanza frustante *ride*

Superando queste difficoltà, questo è diventato un vostro segno di riconoscimento vero?

Sì ed è proprio diventato quello che volevo.

 

Dal tuo punto di vista, dove è cambiata la band?
Sembra che siamo in grado di fare le cose più liberamente. Siccome abbiamo combattuto numerose battaglie per ogni canzone che abbiamo fatto, le nostre capacità sono aumentata penso. Le cose che siamo in grado di fare sono di più e possiamo farle liberamente.

Prima, mentre parlavamo dei conflitti che sorgevano quando si trattava di produrre un prodotto commerciale, quando si tratta di canzoni e lives, hai detto qualcosa sul fatto che nessuno ti avrebbe intralciato nel fare le cose che volevi, sostenendo che questa libertà è la tua motivazione vero?
Questo accade probabilmente perché siamo in un buon ambiente. Quando si tratta della traccia principale di un singolo, una ballata è la scelta migliore ma nessuno ci dice che le cose che vogliamo fare siano “proibite”. Penso che questo sia qualcosa per cui essere grati.

Per le band rock, è normale inserire canzoni del genere in un album ma quando si tratta di singoli, è meglio inserire una canzone avvincente e tutto diventa un po’ scontato. Comunque, per quanto riguarda i GazettE, sembra che questo discorso non centri nulla con voi.
Sì. Piuttosto ci viene detto che va bene anche se non rilasciamo nessun singolo.

Addirittura?!? Questo è un atteggiamento molto comprensivo.
È una cosa che aiuta molto. Comunque, quando ci sono cose che vogliamo realizzare, siamo in una situazione in cui tutti ci aiutano.

Conversando fino adesso ti questo, si può intuire che non c’è nessuna pressione.
Hmm, be’ qualche pressione c’è comunque. Tuttavia non vogliamo fare cose che gli altri si aspettano che noi facciamo, non vogliamo dire cose che gli altri si aspettano che noi diciamo. Vogliamo ancora crescere. Ogni volta che abbiamo passato questo ostacolo…non abbiamo mai realizzato che fosse vero. Per esempio, l’organizzazione dei nostri tour si sta ingrandendo e le vendite dei CD stanno aumentando…non riusciamo ancora a realizzarlo *ride amaramente*

A proposito di questo, sembra quasi che sia l’affare di qualcun’altro…perché tutto questo?
Penso che questo sia il caso di quando si sale in alto…se cadessimo in basso lo noteremmo di sicuro *ride*

Ahahaha, questo è vero.
Anche se può suonare strano, ti dico che ancora cadere in basso va bene fintanto che rimaniamo cool.

Gli artisti e i rappresentanti si appoggiano l’un l’altro in questo tipo di situazione ma anche la natura individuale di ciascuno di noi è importante.
Sì. Non penso mai se le vendite dei nostri Cd stiano salendo o meno. Penso che sia un successo ancora migliore se creiamo un ottimo sound,se facciamo un ottima canzone o un ottimo live anche se non riusciamo a vendere bene. Ovviamente il meglio è quando le due cose vanno di pari passo. In ogni caso, non sono niente su come vedano le vendite dei nostri CD, non mi preoccupo di cose del genere. Fino a che realizzeremo cose che vogliamo fare, penso che metteremo tutti d’accordo.

Se non fosse stato così, penso che una canzone come Filth in the Beauty non sarebbe stato un singolo. Questo è una conferma di quello che ha detto.
Certamente, sì.

Pensando a questo, le cose che sono state una solida realtà della scena Visual sono state distrutte dei GazettE, oserei dire.
Be’, come dire…personalmente penso che questa scena Visual sia già collassata. Di conseguenza, d’ora in poi è più una questione di ricostruire.

Come mai pensi che la scena Visual sia già collassata?
Sembra che quello che le persone hanno costruito nel passato sia già stato abbattuto. Come se essere Visual-kei non abbia più quell’aspetto di pericolo del passato, come se fosse scritto su un pezzo di carta..pezzo di carta su qui ci sono anche idoli pop. Penso che sia per questo che ci venga chiesto di aver un atteggiamento più onorevole. All’orgine non era affatto così e più aumenta questa cosa senza senso, più i fan diventano fanatici. Per quanto riguarda noi, vorremo ricostruire il vecchio Visual. Ovviamente vorremmo farlo senza infrangere la legge e senza far del male alle persone. Ciò che intendo dire è che vorremmo fare cose che la gente non si aspetta.

Di sicuro i GazettE sono una band che possiedono questa aspetto pericoloso e Reita-san è il pericoloso! *ride*
Lo sono? *ride* penso che non sarebbe giusto se non lo fossi. Anche se siamo abbastanza vicini ai nostri fan, vorrei che ci fossero cose che non siano così vicine. Oggigiorno puoi vedere tutto quello che vuoi sulla rete. Puoi guardarti facilmente i film del tuo artista favorito. Comunque, specialmente per questa ragione non vuol dire che gli artisti mostrano più carisma e alla fine tu vorresti andare ad un live, penso.

Be’, in questi tempi mostrare molto carisma è diventato piuttosto difficile, non è vero?
Certamente. per questo voglio che le persone non solo vedano i live al pc, ma voglio che vengano ai concerti. Inoltre oggi non puoi vedere un Cd così facilmente come facevi un tempo perché lo puoi ascoltare tranquillamente dal computer. Non penso che questo sia una sviluppo positivo. Non so bene che pensare a proposito di tutta questa diffusione di Internet e della sue conseguenze.

Ancora una volta, questa è diventata una conversazione difficile *ride*
Be’, anche io uso Internet *ride* Con l’anonimato e la rete che viene utilizzata sempre più spesso, la malizia delle persone è sempre più forte. Ovviamente quando viene usata per cose normali è molto conveniente…ma uscire e cercare quello che uno vuole comprare è diventata una cosa piuttosto rara, di conseguenza penso che anche apprezzare le cose sia diventato molto raro. Questo riguarda anche i CD: uscire, andare al negozio di dischi e comprarne uno è una sensazione molto bella.

Sicuramente: tenere tra le proprie mani quello che si compra e poterlo toccare…
Si, sì! Su internet scarichi un cd per 300 yen e lo puoi comprare in tutta comodità ma non lo senti tuo. Perciò, quando questo accade con la nostra musica, noi ci sentiamo un po’ tristi.

Perchè un CD non è solo sound, ma un insieme di cose.
Vorrei poter gridare questo: mettete il CD nello stereo e ascoltatelo mentre leggete le lyrics..questo è davvero grandioso.

Non è una cosa molto seria prendere un CD e poi lasciarlo lì, ignorandolo. Be’, nel caso dei GazettE è piuttosto difficile ignorarlo, al contrario ne rimani colpito!
Fufufu, questo è davvero molto bello. *ride*

Parlando di questo, nei live dei GazettE ci sono cose che uno può sentire direttamente.
Be’, questo penso sia grazie alle fan. Ci sono comunque anche dei veri idioti.

All’ultimo live, al Fuji Q Highland Conifer Forest ci sono stati un po’ di problemi e tra le cattive condizioni del tempo e questi aspetti negativi, lì si è davvero avvertito quel sentimento di unità e raggiante passione mostrato dalle fan.
È sempre così. Ci sono state sì un po’ di interruzione ma quando riprendevamo a suonare, le fan erano più cool di prima. Quando guardo le nostre fan, non posso fare a meno di pensare che siano davvero cool!

Perciò siccome i membri sono i membri e le fan sono le fan penso che questo abbia sempre funzionato da entrambe le parti *ride* Inoltre c’è qualcosa che durante i live sta diventando sempre più importante…il Ride with the Rockers di Reita-san e Kai-san.
L’abbiamo suonato per la prima al Hibiya Oper-Air…in qualche modo. Poi non l’abbiamo più fatto per un po’ di volte. Tuttavia, durante un concerto Ruki stava davvero male. Siccome la parte principale del live era giunta al termine e Ruki stava davvero male, Kai-kun ed io abbiamo detto “facciamolo!”, anche se non avevamo programmato niente. Siamo semplicemente andati sul palco e via. *ride*

È fantastico *ride*
Vero?Se ci provassimo ora, non saremmo in grado di farlo *ride* Quando l’abbiamo fatto a quel live, abbiamo pensato di doverlo fare nel modo più giusto. Siamo saliti sul palco con molta tensione e ancora oggi non ce la siamo scordati. È questione di continuare a farlo con l’energia del live e quando le fan ci chiamano, noi vogliamo davvero andare sul palco ed esibirci. Non è nulla di stancante e non lo facciamo con un cattivo umore.

Questo è molto sportivo!
Qualche volta mi viene detto che dovrei usare la tecnica slap con il basso o cambiare qualcosa ma non è mia intenzione farlo. È un’ottima cosa se è facile da capire e le cose semplici sono ok.

Ancora oggi, con questa semplicità nei beats e nei grooves, sei in grado di far vedere le stelle ai fan *ride*
Hmm, se è davvero così allora è un’ottima cosa per me. Parlando di questo, durante l’ultima sessione, due o poco più giorni prima del live, Kai-kun ed io abbiamo suonato un po’ assieme. Per noi è sufficiente suonare due o tre volte, se cambiamo un po’ il fraseggio.

E poi tutto si aggiusta?
Sì, esatto. Se una composizione non ci piace, Kia-kun ed io l’aggiustiamo il giorno stesso. kai-kun da il tempo e io creo il groove su questo ed è così che vogliamo fare.

È un’atmosfera che finisce con il creare una buona armonia.
esatto. metto tutto giù e avviene tutto naturalmente. Fino a che i membri e le fan non si facciano male, per me andrebbe bene dissolvermi completamente fino a quando non salgo sul palco *ride* Comunque, mi piace molto la connessione tra noi e le fan in questi momenti.

Solitamente questa è una cosa che non piace a molti. *ride*
Con ciò, voglio assolutamente andare oltre oceano perché là, in qualche modo, questo accade costantemente. Infine, è brutto non avere il proprio cuore “programmato” per questa sorta di sopravvivenza.

In questo caso si tratta davvero di sopravvivenza. *ride*
Ma è davvero così. Ultimamente, anche se le nostri canzoni si stanno diffondendo sempre più, siccome non abbiamo modo di suonarle live la nostra esistenza ha perso significato. Ci piacerebbe fare più lives e, in qualsiasi circostanza, vogliamo esibirci con la nostra testa, corpo e con tutto il nostro cuore.

Per esempio, se ci fosse un guaio, o in caso di un problema tecnico, la tensione e la motivazione non andrebbero perse vero?
Va bene anche così, direi. Anche se le circostanze non sono ottime, non c’è possibilità che i nostri spiriti ne vengano sconfitti *ride* Sarebbe naturale e non lavoriamo affinché sia davvero tutto naturale? Se ci fosse un problema serio e se non ci esibissimo a causa di questo, penso che non avremmo neanche dovuto scegliere questo tipo di carriera.

Capisco..più che aver intrapreso questa strada, penso sia una questione di come si è caratterialmente.
Be’, a dir il vero non penso sia vero nel mio caso. Il mio gruppo sanguino è A.

Dicendo ciò, dimostri di avere delle splendide qualità.
In generale, voglio fare le cose meglio possibile. Invece che non dar retta alle cose e cancellarle completamente, non è meglio semplicemente lasciar correre per una volta? Penso che così sia più giusto e non è un bene abbandonare tutto per nulla. Si ti lasci sfuggire ogni chance, allora le possibilità di successo sono pari a zero.

Con questo siamo stati in grado di capire quello in cui crede Reita-san per quanto riguarda la vita….ma anche nella sua vita privata ci devono essere belle cose, no?
La mia vita privata è piuttosto piatta, perché non esco molto di casa. Se è bel tempo vado in moto e questo è tutto.

Perciò ti piace la tua moto fino a questo punto?
Mi piacciono le moto e le macchine. Non si direbbe che i motori siano l’amore degli uomini, vero? *ride*

Mi tocca ammetterlo. *ride* Da quanto ti piacciono queste cose?
Quando andavo alle superiore, mentre mi stavo avviando per andare a scuola comprai una riviste di macchine al negozio e poi la sfoglia con i miei amici. Non ero neanche mai andato in macchina. Siccome non vivevo con mio padre, le occasioni per andare in macchina erano piuttosto rare. Forse è proprio questa la ragione per cui desideravo ardentemente una macchina. Di conseguenza, ogni volta che salgo sulla macchina di qualcun’altro, soffro il mal d’auto.

Non hai problemi quando ti sposti da un luogo all’altro durante il tour?
Prendo delle pastiglie contro il mal d’auto e anche quando vado in aereo e prima dei lives

Perché????
Perché facciamo head-banging. Mi domandavo perchè fossi così instabile, sopratutto dopo che i lives sono fine- qualche volta era come morire.Poi ho provato a prendere le medicine contro il mal d’auto e ha funzionato. Dopo mezz’ora dalla fine del concerto lo staff mi da le medicine ed è tutto ok. Be’, comunque la mia macchina e la mia moto sono il mio castello personale: andare sulla mia moto preferita, guidare la mia amata macchina…Sono anche in grado di rimodellarli. Mi piace lavorare sulla moto: cerco le parti e poi le installo. Be’, una volta finito il tutto perdi interesse. La guido per un piccolo periodo di tempo e poi cambio ancora i pezzi.

Cosa preferisci tra andare in moto e rimodellarla?
Be’, mi piace guidare cose che sono state rimodellate da me alla perfezione *ride* È una questione di pensare come possa funzionare. Quando penso che sia molto cool,allora voglio che questo venga visto. Probabilmente questa è una mia contraddizione: mentre penso ” eh, questo è cool! tutti quanti, guardate!”, voglio ancora vedere se funziona bene *ride*

Puoi dire che sei più narcisista in questo caso che durante i lives?
Assolutamente sì. Questo sorprende anche me *ride* Comunque sia, non spendo molti soldi per i vestiti e cose così. Li spendo prima di tutto per gli strumenti e poi per la mia macchina e la mia moto.

Con queste cose, punti di più sulla qualità o sulla quantità? C’è un qualcosa che ti spinge ad essere più lussurioso?
Come dire…vado pochissime volte a fare shopping. Compro semplicemente delle graaaaaandi quantità di vestiti una volta ogni pochi mesi. Non vado spesso a fare shopping perché odio i posti affollati. Solitamente faccio shopping a Shibuya, harajuky, Shinjuku ma qui ci sono davvero moltissime persone. Quando cammino, pesto sempre i piedi a qualcuno e per evitare ciò sono costretto a camminare a piccoli passi e questo mi irrita.Odio quando non posso camminare al mio ritmo. Di conseguenza non mi piacciono neanche i festival, dove devi camminare piano…

Be’, tutti i festival sono così *ride*
Perciò preferisco andare in moto o in macchina durante la notte. Quando faccio visita alla mia famiglia, ci vado di notte. Se ci sono dei negozietti per gli alimentari aperti di notte, non ci vado durante il giorno. Se mi capita di andarci quando sono pieni, mi irrito abbastanza.

Però, fino alle superiori, hai dovuto sopportare i luoghi affollati e hai dovuto camminare fianco a fianco con molte persone, vero?
Be’, penso di aver retto abbastanza bene *ride* La mia scuola superiore era abbastanza lontana da casa, perciò ogni giorno dovevo prendere il treno e ci mettevo un’ora. È una cosa che mi è successa spesso, ora che ci penso: anche la mia scuola guida era lontana. Era sulla strada per andare a scuola, ma quando andai alla scuola guida non frequentavo più le superiori. Comunque, in un modo o nell’altro, ce l’ho fatta.

Qualcosa di assolutamente inimmaginabile oggigiorno vero?
Onestamente, oggi non prenderei più il treno.

Be’, dal momento in cui hai la tua macchina o moto, è come se loro fossero i tuoi piedi.
Comunque, quando piove non posso usare la macchina.

Perché?
È una macchina vecchia ed è scoperchiabile. Anche se la posso chiudere, rimane sempre un pezzetto aperto. Nel caso in cui l’interno diventasse umido, ci potrebbe essere della muffa sul volante. Perciò non mi piace guidare nei giorni di pioggia.

Più che una questione pratica, sembra una questione romantica *ride*
Sì, si! È lo stesso per la mia moto. La distanza tra la ruota davanti e il manubrio è piuttosto ampia perciò è piuttosto instabile. Sempre per questo motivo, non la posso guidare sulle vie principale. fa 80 km all’ora. In ogni caso, mi piace così. Penso che sia più cool guidare una moto o una macchina difficile, penso che le persone difficili da capire siano molto cool.

Questo sembra un bell’ inconveniente…se io fossi una persona del genere tu mi vorresti parlare? *ride*
…be’, sì. *ride* Comunque, se non avessi questi hobby non sarei in grado di farli. Essere in tour o registrare è piuttosto stancante e ci sono alcune incertezze. Stando in pubblico, devo avere certe accortezze. In momenti come questi, guidare la macchina o la moto è molto utile ( per smaltire lo stress).

A parte macchine e moto, hai altri interessi?
Mi piacciono i video games, ce li ho tutti: ogni console di ogni produzione.

Tutti?!?
Anche Uruha li ha tutti…eccetto Ruki, noi 4 abbiamo almeno i video games più famosi.

È sbalorditivo. Per quanto riguarda Ruki-san, sapendo come i sono i ragazzi di oggi, è abbastanza inusuale.
Yeah, è come se non avesse interessi…gli piacciono solo i giochi di paura *ride*

Davvero?
Quando fa i giochi d’azione o di battaglia, non riesce mai a prendere in tempo il tasto giusto *ride*

Ci potrebbero essere dei sospetti in capacità analoghe *ride*
Esatto! Ecco perché non gli piacciono *ride*

Comunque, se ci fosse qualcuno come Reita-san che possiede tutte le console, non prenderesti al volo la possibilità di usarle tutte?
A dir il vero, non ci gioco sempre *ride* Ci sono alcune console che non ho mai toccato. Questo è il punto che spiega perché mi stanco facilmente delle cose.

Spero che non ti stancherai anche del basso molto presto *ride*
Non me ne stancherò. Se c’è il basso c’è la band e io esisto grazie a questo. La mia personalità si forma da questo, penso. Se non fosse così, sarei sicuramente una persona diversa. Se non ci fosse il baso…sarebbe spaventoso! *ride*

Certamente dal punto di vista di oggi non c’è bisogno di preoccuparsi di questo, da quello che posso capire.
Esatto, esatto non c’è nessun bisogno di preoccuparsi. Se, quando crescerò e avrò i capelli bianchi e noi 5 facessimo ancora musica rock…allora penso che sarebbe grandioso.

Lo sarebbe!
Vero? Be’. comunque questo potrebbe essere legato ai problemi della schiena e ci sarebbe anche qualcos’altro considerando la chitarra elettrica. *ride*

Forse potresti mettere su una band acustica *ride*
Sì, si *ride* . Comunque, fintanto che noi 5 stiamo assieme e ci divertiamo va bene. Per quanto riguarda il futuro, se noi decidesse di sposarsi, allora anche noi altri 4 dovremmo farlo presto…

Perché????? *ride* ( e me lo chiedo anch’io)
Be’, si tratta solamente di uno dei mie desideri egoistici….ma potremmo portare i nostri figli alla stessa scuola, nella stessa classe *ride* E i padri non dovrebbero anche partecipare agli eventi sportivi e cose del genere? Questa sarebbe un’altra sfida epica tra di noi.

Ma gli eventi sportivi non riguardano i bambini? *ride*
Non fa niente, sarebbe una sfida tra di noi *ride* ovviamente, non è questo il caso ma mi piacerebbe una cosa del genere.

È impossibile: questi eventi sono piuttosto snervanti.
No no, in questo caso è come essere incollati all’arena per la data colletion.

Be’, questo è un piano sorprendente. *ride* Ok, da qua in poi vorrei sapere quali sono i tuoi obbiettivi in quanto bassista e in quanto Reita.
Prima di tutto vorrei non preoccuparmi così tanto. Siccome creiamo il ritmo della canzone assieme, vorrei sentirmi più sollevato con gli altri membri. Non so come sarebbe, ma vorrei che loro pensassero che sarebbe un successo. Inoltre, mi piacerebbe essere qualcuno che è in grado di creare una bella atmosfera. Non solo per quanto riguarda la musica, ma anche riguardo le conversazioni quotidiane. Penso che mi piacerebbe essere una persona capace di alleviare la tensione. Come la chitarra o lo voce, mi piacerebbe estendere il suono del mio basso. Penso di poterlo fare anche stando dietro. Comunque anche se essere davanti è solo un’illusione, quella sensazione di solitudine p la migliore.

Con queste speciali caratteristiche del basso, aspiri a creare una “esistenza” invisibile, usando il tuo strumento.
Sì! Il ritmo della batteria di kai-kun è molto piacevole e mi piacerebbe accordarmi ad esso. Ora come ora è così: sento la batteria e vado di pari passo. D’ora in poi mi piacerebbe suonare meglio il basso, così sarebbe Kai-kun ad accordarsi ad esso. Vorrei estendere questo anche a tutti gli altri, fino ad Aoi-san e Uruha con le loro chitarra e Ruki canterebbe su questa base: *ride*

A proposito, durante gli ultimi lives il ritmo era molto rigoroso e l’impressione di essere trascinati era molto vivida. Penso che questo sia affrontare un ideale e assiduamente proceder con il fine di raggiungerlo.
È probabile che si così. Molto spesso viene detto che il ritmo delle band giapponesi sia molto debole, comparato al ritmo delle band americane, ritmo che è molto rigoroso. Essendo giapponesi, ci è capitato di essere stati sottovalutati. I giapponesi fanno le cose in un certo modo, chiniamo quasi subito la testa…è una cosa di cui mi lamento molto. *ride*

Ci sono ancora obiezioni *ride*
In qualsiasi caso, mi piacerebbe cambiare ciò. Mi piacerebbe anche che il mondo ne sia a conoscenza.

Basandosi su questo, sembra che il nuovo singolo Leech sia differenziato molto per quanto riguarda il sound. Penso che raramente ci sia stato un sound così brutale in Giappone.
In Giappone è difficile trovare musica così cool. Come ha già detto, all’estero è tutto molto più cool. Penso che questo abbia a che far anche il gradi di umiltà e la tensione elettrica ma voglio specificare: ci posso essere dei sound grandiosi anche in Giappone. Comunque, siamo ancora piuttosto lontani dal nostro ideale ma nonostante ciò facciamo delle belle canzoni. È il nostro compito.

Leech è sicuramente un bel pezzo, in cui si può scorgere quello che tu dici.
Sì, penso che possa essere ascoltata anche dalle persone oltre oceano…il sound giapponese non perderà contro il sound estero! *ride* Il Visual kei non sta forse prendendo piede anche in Europa proprio adesso? È come il boom coreano qua in Giappone.

È uno strano modo di dire. *ride*
Be’, probabilmente questo boom finirà presto. Ho sempre pensato a come sarebbe stato essere immerso in questo fenomeno.

È un modo estremamente caldo di guardare alla questione.
Be’ non c’è niente che tu possa fare se ne sei immerso…a un certo punti finisce e basta.

Sicuramente, essendo un boom, è destinato a finire prima o poi.
Mi piacerebbe mettere una certa distanza in questa corrente. Con le nostri canzoni, il nostro sound e anche con noi stessi, questa distanza dovrebbe aumentare. Dovrei davvero sforzarmi di dire in parole quello che voglio fare.

Non è solo essere in mezzo a questa moda, tu vorresti avere il desiderio e la forza di fare un cambiamento radicale. Comunque, questa forza si può avvertire ed è piuttosto pericolosa.
D’ora in poi saremmo ancora più pericolosi. Non possiamo restare sempre noi i perdenti, vero?

Vero! Questo non può essere una cosa che durerà per sempre.
Il Giappone dovrebbe essere più che una nazione sempre sconfitta…non dobbiamo più essere gli ultimi!

Non ci potrà sempre essere una bassa autostima…
Dopo la guerra, ne abbiamo passate un bel po’. Penso che, comunque, non siamo ancora in grado di spargere la nostra influenza in giro per il mondo. È bello pensare che all’estero ci considerano persone gentili…ma è come se ci chiamassero codardi. *ride*

Il Reita-san così tanto gentile oggi ha fatto molte obbiezioni *ride*
Sia sul palco sia per la diplomazia quotidiana è necessario un po’ di forza *ride*

In questo caso, un inconscio e nuovo sistema di politica dovrebbe essere introdotto da Reita-sensei…vero?
…..dovrei essere il primo ministro? *ride*

Be’, puoi anche candidarti per essere il presidente…come sarebbe? *ride*
Be’, l’ho sempre detto che un giorno sarei stato il presidente! *ride*

Con il voto dei giovani, sarebbe una vittoria schiacciante.
Aspetta, qua non si tratta di fare musica rock. Devo ritornare a studiare *ride* Comunque pensa che non solo i politici possano cambiare il mondo.

Dopo tutto, è una cosa raggiungibile da tutti vero?
Anche noi diamo una mano? *ride* Ovviamente anche la nostra musica cambia e penso che possiamo dare un po’ di conoscenza sul Giappone anche all’estero. Se anche una minima cosa è stata creata, se anche un piccola legenda è nata….allora penso che tutto ciò non sarà dimenticato facilmente.

 

 

[Credit @ Methinks]

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